Attualità
Dopo l'indignazione

Scritte no-vax al cimitero di Nembro, i volontari sono intervenuti e le hanno cancellate

Apparse ieri (6 gennaio) lì dove riposano le tante vittime della pandemia, fortunatamente sono già scomparse

Scritte no-vax al cimitero di Nembro, i volontari sono intervenuti e le hanno cancellate
Attualità Val Seriana, 07 Gennaio 2022 ore 18:10

Comprensibilmente, quelle scritte no-vax e negazioniste apparse ieri (6 gennaio) sul muro del cimitero di Nembro avevano indignato tutta la comunità del paese seriano. Del resto, Nembro è stato il centro abitato italiano (anzi, europeo) più duramente colpito dalla prima ondata del Covid, con una percentuale di morti rispetto alla popolazione elevatissimo. Ed è proprio in quel cimitero che riposano le salme di 188 persone portate via dalla pandemia tra il febbraio e l'aprile 2020.

Frasi contro il Governo, contro l'efficacia dei vaccini, ma anche l'elenco di alcuni nomi di persone morte recentemente e, secondo gli imbrattatori, «uccisi» dai vaccini. Come Dalila, la giovane ragazza di Alzano deceduta improvvisamente a soli 28 anni. Ovviamente, affermazioni assolutamente prive di fondamento e che anzi colpiscono irrispettosamente la memoria di persone che non ci sono più.

Il sindaco di Nembro Claudio Cancelli ha definito quelle scritte «deliranti, segni di oltraggio verso i nostri morti e verso Nembro. Questi vandali dimostrano così la qualità dei loro argomenti, ossia scarabocchi rancorosi sul lenzuolo che protegge i resti dei nostri cari», aggiungendo che «questi no-vax dimostrano la loro mancanza di rispetto degli altri, il loro egoismo e il rifiuto del bene comune, il loro essere fuori dalla società. Hanno dimostrato con questo gesto chi sono e cosa vogliono essere. La comunità di Nembro con la sua forza interiore supererà questo ennesimo affronto».

E un primo passo avanti è stato fatto già oggi, 7 gennaio: alcuni volontari sono intervenuti e hanno cancellato le scritte incriminate. Il tutto è stato immortalato da alcune fotografie, poi pubblicate sui social dall'utente Matteo Morbi. Il suo post, pubblicato sul gruppo "Sei di Nembro se anche tu..." ha ricevuto l'approvazione di tantissimi cittadini (e non solo).