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Investimenti importanti

Scuole di Bergamo, interventi per un milione di euro da parte del Comune in questa estate

I lavori incentrati sul rifacimento delle strutture e la manutenzione ordinaria. L’assessore Poli: «Le imprese rinunciano agli appalti»

Scuole di Bergamo, interventi per un milione di euro da parte del Comune in questa estate
Attualità Bergamo, 09 Agosto 2022 ore 17:19

Lavori in corso nelle scuole di Bergamo: un milione di euro è il valore del piano di intervento per l’estate 2022 negli istituti del Comune, con interventi in diversi edifici e altrettanti quartieri.

Nello specifico, per i lavori di manutenzione straordinaria ci sono stati ottocentomila euro di spesa complessiva, 620 mila euro di opere. Gli interventi si sono concentrati quest’anno nella scuola secondaria di primo grado Amedeo di Savoia, con il rifacimento di tutti i pavimenti e tutti i controsoffitti del primo piano, oltre che nella scuola primaria e dell’infanzia Papa Giovanni XXIII a Monterosso, nella quale si sta rifacendo anche il manto di copertura e tutti i blocchi dei servizi igienici.

Scuola di Monterosso

«Anche quest'estate – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Loredana Poli - abbiamo impegni di spesa e lavori in campo per circa un milione di euro, con attenzione ai "punti deboli" del sistema: coperture, bagni, controsoffittature, interventi importanti se pensati in rapporto alle attività degli istituti, soprattutto per Monterosso nel quale, alla scuola dell'infanzia, da settembre apriamo la sezione primavera, che inizia dai due anni di età».

A questi due interventi principali si aggiungono opere di manutenzione ordinaria: cantieri per altri 200 mila euro per realizzare il ripristino della copertura palestra della scuola Petteni, il ripristino della copertura della scuola Scuri, la riparazione dei pavimenti della scuola Mazzi-Calvi, oltre a spurghi e diversi altri interventi di manutenzioni minori in altri istituti.

«Purtroppo - ha proseguito Poli - anche a Bergamo si sono manifestati i problemi segnalati da colleghi di molte altre città: le imprese rinunciano agli appalti già affidati per via dell'aumento dei costi o della difficoltà di trovare alcune tipologie di materiali. Spiace sottolineare come, in questi casi, non venga tenuto presente il danno alla comunità in termini di tempi di esecuzione, specie per l'edilizia scolastica che limita i lavori al periodo estivo».

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