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Servizi Sociali di Bergamo, dal 2 gennaio cambiano le modalità di accesso

Non più dal Pass di via San Lazzaro, ma garantito e potenziato attraverso gli sportelli delle sedi quattro sedi decentrate

Servizi Sociali di Bergamo, dal 2 gennaio cambiano le modalità di accesso
Attualità Bergamo, 30 Dicembre 2022 ore 14:24

Cambiano a partire da lunedì 2 gennaio le modalità di accesso ai Servizi Sociali, che non sarà più al Pass di via San Lazzaro, ma sarà garantito e potenziato attraverso gli sportelli delle sedi quattro sedi decentrate (Colognola, Lazzaretto, Redona e Grumello) a cui se ne aggiungeranno una quinta a Celadina e una sesta in Santa Lucia, in occasione dell'apertura della Social Domus in via XXIV Maggio.

Nel dettaglio, le sedi decentrate attive dal 2 gennaio sono:

  • Colognola (via Carlo Alberto, 23)
  • Lazzaretto (piazzale Goisis, 6)
  • Redona (piazza Don Sergio Colombo)
  • Grumello al Piano (via Morali, 3A)

A partire da domenica 1 gennaio, i cittadini potranno prenotare un appuntamento con i Servizi Sociali attraverso il sito prenotabergamo.it, alla sezione "Prenota uffici pubblici/servizi sociali", scegliendo la sede decentrata che preferiscono, il giorno e l'ora dell'appuntamento tra quelli disponibili. In alternativa, sarà comunque possibile fissare l'appuntamento telefonando allo 035 399888 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30 e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17.

In via San Lazzaro resterà aperto il martedì e il giovedì, dalle 9 alle 11, lo sportello dell'idoneità alloggiativa. «In attesa del trasferimento dell’assessorato nella nuova sede di via XXIV Maggio - dichiara Marcella Messina, assessore alle Politiche Sociali - il 2023 dei Servizi sociali si apre con una novità importante che realizza concretamente il progetto del decentramento previsto nelle linee di mandato. Ho sempre creduto nella necessità di avvicinare l’Amministrazione ai cittadini e di offrire loro accoglienza, ascolto e servizi in una dimensione di prossimità e capillarità quanto più possibile, proprio nella consapevolezza di quanto la vicinanza, anche fisica, sia una risorsa soprattutto per chi fatica ad esprimere il proprio bisogno d’aiuto».

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