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Smart working in Dhl: firmato l'accordo nazionale in vigore dall'1 aprile

È prevista la possibilità di ricorrere al telelavoro da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'80 per cento del proprio orario

Smart working in Dhl: firmato l'accordo nazionale in vigore dall'1 aprile
Attualità 23 Febbraio 2022 ore 09:11

Anche i lavoratori della Dhl potranno beneficiare dello smart working dopo la conclusione dello stato di emergenza, proclamato dal Governo fino al 31 marzo. Dopo quello siglato in Ups, quello sottoscritto ieri (22 febbraio) tra sindacati e la direzione di Dhl è il secondo accordo sul telelavoro raggiunto nel settore della logistica.

In sostanza, l’obiettivo è quello di renderne strutturale l’utilizzo, oltre il periodo della pandemia. L’intesa entrerà in vigore dal 1° aprile e resterà valida in via sperimentale fino al 31 dicembre, per poi valutarne i risultati ed eventualmente riconfermarla. «È prevista la possibilità di ricorrere al telelavoro da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'80 per cento del proprio orario, su base volontaria, e naturalmente nei reparti dove il lavoro da remoto sia eseguibile» ha spiegato Marco Sala, segretario generale della Filt-Cgil di Bergamo.

Nella nostra provincia l’accordo è ancora più rilevante perché arriva in un momento molto delicato, ultimo tassello del lungo percorso di chiusura dell’hub storico Dhl nello scalo di Orio al Serio. Già terminati il 27 dicembre i voli merci, da giugno chiuderanno completamente anche i reparti operativi.

Tuttavia, negli uffici di Orio lavorano per l’azienda ancora circa 300 persone. «In realtà si tratta di personale che oggi è impiegato totalmente in smart working e che al rientro lavorerà in due sedi diverse, dopo che gli uffici attuali verranno chiusi - prosegue Sala -. Le nuove sedi si trovano al Centro Galassia di via Zanica, per gli uffici custom, e nel sito della Dhl Express di Azzano, per il call center e le procedure doganali. I nuovi uffici saranno operativi entro la fine primavera. Nella fase transitoria i lavoratori saranno probabilmente chiamati a rientrare a Orio per il 20 per cento del loro orario, ma chiederemo di poter ricorrere, in questa fase di mezzo e in via eccezionale, al 100 per cento del telelavoro».

Nei prossimi giorni verranno svolte assemblee con i lavoratori per entrare nel dettaglio di quanto concordato oggi.

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