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"treno sì, ma non così"

Treno per Orio: senza modifiche al progetto Boccaleone celebra il "funerale del quartiere"

In strada oltre 250 residenti per denunciare i danni arrecati dalla realizzazione del tracciato ferroviario secondo l'attuale progetto di Rfi

Treno per Orio: senza modifiche al progetto Boccaleone celebra il "funerale del quartiere"
Attualità Bergamo, 19 Ottobre 2021 ore 19:53

Nel caso in cui il tracciato ferroviario che collegherà Bergamo con l’aeroporto di Orio al Serio venisse realizzato senza modificarne il progetto, ossia senza prevedere un semi-interramento della linea, allora sarà la morte per Boccaleone (almeno per come lo conosciamo). Nel frattempo, simbolicamente, i residenti si sono portati avanti, celebrando il funerale del quartiere: sulla bara nera di cartone poggiata sul piazzale delle poste era ben visibile la scritta “Boccaleone”.

Lunedì pomeriggio (18 ottobre) oltre 250 cittadini sono scesi in strada e hanno sfilato pacificamente per denunciare la mancanza di attenzione a un progetto, quello di Rfi, che provocherà enormi disagi non soltanto ai residenti della zona, ma a tutta l’area circostante e anche ai pendolari che, pur non abitando a Boccaleone, lo attraversano quotidianamente per recarsi in centro città. Questo perché con la chiusura definitiva al transito veicolare e pedonale del passaggio a livello di via Pizzo Recastello, il quartiere verrà separato per circa un chilometro da un muro di pannelli fonoassorbenti alto oltre sette metri.

Giusto per sgomberare il campo da equivoci: il comitato di quartiere di Boccaleone è favorevole al collegamento ferroviario tra stazione e aeroporto. Tuttavia, ha sempre denunciato il fortissimo impatto ambientale che avrebbe il progetto attuale. «Treno sì, ma non così», ripetono i cittadini in corteo. «Non si può considerare sostenibile un treno che spacca in due un quartiere – aggiungono -. Il treno deve unire i luoghi ma non può separare le persone».

«Inoltre – specificano - non siamo un comitato nato per contrastare l'opera del treno, ma un comitato che esiste da oltre 20 anni per evidenziare alle Amministrazioni le problematiche del quartiere».

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La manifestazione ha rallentato notevolmente il traffico in un’ampia zona della città. «È quello che succederà durante i lavori di realizzazione del collegamento ferroviario – denunciano i promotori della manifestazione pacifica - ed è solo l’anticipazione di quanto accadrà in un futuro, forse abbastanza prossimo, e per molto tempo con la chiusura di una importante strada di connessione tra Boccaleone e Borgo Palazzo se non si provvederà prima a risolvere la viabilità cittadina».

Del resto, al momento, chi attraversa Boccaleone diretto in centro o in via Borgo Palazzo non dispone di alternative valide alle vie Rosa e Pizzo Recastello. «Le vie Lunga, Isabello, Gasparini, Rovelli, Gavazzeni, Piatti e il ponte sopra la ferrovia verranno percorsi anche dai mezzi d’opera del cantiere. Si intaserà Borgo Palazzo e il problema si ripercuoterà anche sui comuni limitrofi, soprattutto Gorle e Seriate. L’Amministrazione ha valutato il problema? Si rende conto delle criticità del progetto di Rfi? Quando intende informare gli abitanti di Boccaleone sul loro futuro?».

Non è soltanto il comitato di quartiere a chiedere una modifica del progetto ferroviario. Sono stati oltre 17 mila i bergamaschi che hanno dimostrato la propria solidarietà agli abitanti di Boccaleone firmando la petizione lanciata online.

«Questa giunta comunale – concludono - in carica da maggio 2014, non può dichiararsi estranea e impotente davanti al progetto. Negli incontri avuti con i vertici e i tecnici di Rfi non ha mai tutelato i propri cittadini e il proprio territorio, a favore di un pesante e invasivo collegamento ferroviario al servizio dell’aeroporto ma non della città visto che il percorso tra Bergamo e Orio non prevede fermate. Occorre portare rispetto ai luoghi e ai loro abitanti, essi proteggono fedelmente il patrimonio territoriale come bene comune, ne difendono il valore e l’esistenza. Con i residenti occorre condividere le scelte, è indispensabile che partecipino alle decisioni su progetti che li coinvolgeranno per sempre».