Protesta

Treno per Orio, il Comitato di Boccaleone: «Decisioni calate dall’alto con arroganza»

Il gruppo di cittadini ha diramato, dopo l’approvazione del progetto definitivo, un comunicato molto duro nei confronti delle istituzioni: «siamo diventati la periferia di Milano»

Treno per Orio, il Comitato di Boccaleone: «Decisioni calate dall’alto con arroganza»
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«Si volta pagina. Bergamo e i bergamaschi hanno perso la loro identità di città di provincia, nel bene e nel male, per diventare a tutti gli effetti la periferia di Milano, non per scelta loro ma per decisioni calate dall’alto ad ogni livello: locale, provinciale, regionale, nazionale. Decisioni che hanno nomi e cognomi, personaggi che, con arroganza e presunzione di ragione, fanno spallucce delle proposte dei cittadini».

Così inizia il comunicato diffuso oggi (giovedì 24 novembre) dal Comitato del quartiere di Boccaleone, in seguito all’approvazione del progetto definitivo del treno che collegherà Milano al centro di Bergamo ed all’aeroporto di Orio al Serio.

«Autorizzazioni, pareri, visti e nulla osta vengono azzerati grazie ai super poteri concessi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla commissaria straordinaria Vera Fiorani (amministratore delegato di Rfi e commissaria straordinaria del progetto – ha continuato il comitato nel documento -. Il ruolo di commissaria è indispensabile per consentire di mettere velocemente tutta la polvere sotto il tappeto e terminare, forse, i lavori entro la fine del 2026 e se non finiranno in tempo non è un problema, si  può anche derogare. Quindi non avrà avuto senso tutta questa fretta».

L’Amministrazione comunale, secondo i cittadini di Boccaleone, starebbe trasformando la città senza contraddittorio, comunicando attraverso i propri bollettini quanto autorizzato e deciso.

«Nel suo vocabolario non esiste la partecipazione e la condivisione con i cittadini di scelte urbanistiche importanti, il coinvolgimento resta sulla carta ma nei fatti non c’è, è stato solo un inutile elemento propagandistico di campagna pre-elettorale».

In passato erano state raccolte 18mila firme a sostegno di progetti architettonici diversi, che però non sono stati considerati preferendo il progetto di Rfi. Per i residenti mancherebbe ancora una seria valutazione dei costi e benefici dell’opera «obiettivamente insostenibile». Secondo loro il treno  Milano-Orio al Serio non basterà per abbassare l’alto tasso di inquinamento di Bergamo, con  una qualità dell’aria che potrebbe peggiorare a causa di un aeroporto in città in continua crescita.

«Nulla di quanto richiesto dai cittadini è stato preso in considerazione. Solo chi non conosce la storia  può credere a quanto viene riportato nelle comunicazioni di parte, come quelle di Rfi, che parlano sapendo  di mentire di soluzioni condivise con i privati cittadini a tutela e salvaguardia degli abitanti dei quartieri  interessati, mentre non raccontano dell’elevato consumo di suolo che sarà necessario per consentire una  viabilità alternativa causata da cattive scelte di progettazione dell'infrastruttura ferroviaria».

Per concludere, si è portata la questione principale, ovvero la

«divisione fisica di un quartiere di settemila abitanti, con barriere altissime che creeranno un muro in città che si vedrà anche  dalle mura di Città Alta, un tracciato che sarà una ferita inguaribile nel tessuto sociale di Bergamo e che  resterà a memoria futura della mancata volontà di creare una collaborazione  costruttiva con i propri cittadini per il bene del proprio territorio».

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