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Turismo volano dell’economia di Bergamo, «serve una relazione annuale a trasparenza amministrativa»

Le opposizioni, con un documento a prima firma Carrara (Lega), chiedono alla Giunta una maggiore informazione su questo settore economico

Turismo volano dell’economia di Bergamo, «serve una relazione annuale a trasparenza amministrativa»

Il turismo, ormai da diversi anni, è il volano economico di Bergamo. Sin dall’amministrazione Gori, la città ha puntato su questa risorsa, forte anche della presenza sul territorio di uno degli aeroporti con il maggior numero di passeggeri in Italia e in continua crescita (forse fin troppo…).

Questo “cambio di cultura” ha però comportato anche la nascita di nuovi problemi. O quantomeno di tematiche mai affrontate prima. Il rischio overtourism che già tante altre città italiane si trovano ad affrontare è dietro l’angolo e abbraccia tantissimi settori: il proliferare di case vacanza e il conseguente tema abitativo; il caos viabilità; una gestione nuova e complicata dei trasporti.

«Servono obiettivi chiari»

Di tutto questo, e non solo, parla l’Ordine del giorno che ha depositato oggi (venerdì 10 luglio) l’opposizione cittadina, a prima firma del leghista Alessandro Carrara ma sottoscritto anche da quasi tutti gli altri esponenti dell’opposizione (Alberto Ribolla, Ida Tentorio, Arrigo Tremaglia, Cristina Laganà, Filippo Bianchi, Giulia Ceci, Andrea Pezzotta, Danilo Minuti, Luca Nosari e Antonio Deleuse Bonomi).

Carrara, nel documento, tocca diversi punti. Ma parte da alcune semplici considerazioni: «Ogni politica pubblica, soprattutto quando comporta l’impiego di risorse economiche significative, dovrebbe essere accompagnata da obiettivi chiari, indicatori misurabili e strumenti di valutazione in grado di verificare nel tempo i risultati raggiunti»; «la valutazione delle politiche turistiche non dovrebbe limitarsi esclusivamente al numero degli arrivi e delle presenze, ma considerare anche la qualità delle ricadute economiche, sociali e territoriali prodotte a beneficio della comunità locale».

La richiesta di una relazione annuale

A fronte di questo, le opposizioni avanzano alla Giunta cittadina, e in particolare alla sindaca Elena Carnevali, che tra le proprie deleghe ha anche quella al Turismo, alcune richieste: «Predisporre, con cadenza annuale, una relazione sullo stato del turismo cittadino da presentare alla competente Commissione consiliare e successivamente al Consiglio Comunale. A inserire nella relazione almeno i seguenti elementi: andamento degli arrivi e delle presenze turistiche; permanenza media dei visitatori; gettito annuale derivante dall’imposta di soggiorno; modalità di impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno; investimenti sostenuti dal Comune in materia di promozione turistica; contributi economici erogati a sostegno di eventi e iniziative con finalità turistiche; indicatori utili a valutare le ricadute economiche sul comparto commerciale, ricettivo e produttivo cittadino; soluzioni operative per accompagnare l’impatto del turismo sulle scelte viabilistiche e urbanistiche».

«Trasparenza amministrativa»

Le richiesta non si fermano qui. Si chiede anche di «promuovere, in collaborazione con le associazioni di categoria, gli operatori turistici, le realtà economiche del territorio e gli enti competenti, strumenti condivisi per misurare l’efficacia delle politiche turistiche e orientare le future strategie di sviluppo», di «individuare indicatori che consentano di valutare, oltre alla crescita quantitativa dei flussi turistici, anche gli effetti prodotti sulla qualità della vita dei residenti, sulla distribuzione dei flussi nelle diverse aree della città e sull’equilibrio tra sviluppo turistico, sostenibilità e vivibilità urbana» e di «rendere pubblica la relazione annuale, trasmettendola ai Gruppi consiliari e pubblicandola sul sito istituzionale del Comune quale strumento di trasparenza amministrativa».