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L'ipotesi

Vaccinazioni anti-Covid: se tutto va bene, dal 6 maggio prenotazioni per gli under 60 lombardi

Entro mercoledì è atteso in Lombardia l’arrivo di 363.870 dosi di Pfizer. I vaccini, uniti alle 315.300 dosi di AstraZeneca, le 42.900 di Moderna e le 26.700 di Johnson & Johnson già arrivate potrebbero consentire di aprire anche ai più giovani

Vaccinazioni anti-Covid: se tutto va bene, dal 6 maggio prenotazioni per gli under 60 lombardi
Attualità 03 Maggio 2021 ore 18:09

Il tanto atteso cambio di passo nella campagna vaccinale pare ormai essere stato raggiunto. Prova ne sono i numeri record toccati lo scorso fine settimana dalle vaccinazioni quotidiane sia a livello nazionale, sia regionale, sia provinciale (guardando alla Bergamasca).

L’accelerazione delle somministrazioni, unita alle nuove consegne di fiale, potrebbe portare in dote ai lombardi un’ulteriore buna notizia. Si tratta ancora di un’indiscrezione che deve trovare conferma, ma da giovedì 6 maggio, come riporta il Corriere della Sera, potrebbero aprirsi le prenotazioni anche per tutte le persone residenti in Lombardia con meno di 60 anni.

«Stiamo aspettando di ricevere la programmazione delle forniture – ha detto il presidente Attilio Fontana, che oggi (lunedì 3 maggio) ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca -. Appena avremo un programma apriremo anche a quella fascia d’età».

Perché allora proprio la data del 6 maggio? Entro mercoledì prossimo in Lombardia è atteso l’arrivo di 363.870 dosi di vaccino Pfizer, cui si aggiungono le 315.300 dosi di AstraZeneca, le 42.900 di Moderna e le 26.700 di Johnson&Johnson già arrivate in regione nella giornata di ieri.

Questi nuovi approvvigionamenti consentirebbero di aumentare nuovamente la media di inoculazioni quotidiane, superiori alle 82 mila vaccinazioni, tornando al ritmo raggiunto la scorsa settimana di oltre 110 mila somministrazioni nell’arco delle 24 ore.

Le vaccinazioni per i fragili e in azienda

Nel frattempo, da sabato scorso si sono aperte le prenotazioni per la campagna vaccinale anche ai lombardi fragili che hanno un’esenzione per patologia e con un’età compresa tra i 16 e i 59 anni.

Sul fronte delle inoculazioni direttamente nelle aziende del territorio, invece, la Lombardia è in attesa del via libera da parte della struttura commissariale all’emergenza. Anche in questo caso però, sia per tempistiche sia per ritmo di vaccinazioni, a farla da padrone saranno le future consegne di dosi.