Realismo

«È la e-Brt che deve adeguarsi alla città». Per questo serve un nuovo studio del traffico

Confindustria Bergamo: «Se il traffico aumenta, serve uno studio non ideologico dei flussi nel capoluogo. E forse la progettazione andava fatta meglio»

«È la e-Brt che deve adeguarsi alla città». Per questo serve un nuovo studio del traffico
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«È la e-Brt che deve adeguarsi alla città». Nell’acceso dibattito sulla nuova linea di autobus ecologici che collega Bergamo a Dalmine e Verdellino, arriva per la prima volta la presa di posizione di Confindustria. In un’intervista a L’Eco di Bergamo il nuovo presidente degli industriali, Matteo Zanetti, lancia un messaggio forte alla comunità istituzionale bergamasca. E invita a introdurre correttivi all’opera «finché la situazione non si sarà normalizzata».

Il giudizio del numero uno di Confindustria è lapidario: «Il progetto ha avuto il merito di portare 85 milioni di finanziamenti, ma è stato concepito su presupposti diversi da quelli attuali. Se il traffico aumenta, serve uno studio non ideologico dei flussi in entrata e in uscita dal capoluogo. E forse la progettazione andava fatta meglio». Boom.

Non bastassero i report dei giornali, le lamentale degli automobilisti, i malumori delle associazioni, il realismo di Zanetti certifica che la situazione è assai difficile. E che non è sufficiente la propaganda per uscire dal cul de sac nel quale siamo finiti. A un mese dal debutto, il nuovo servizio, fa segnare numeri importanti per Atb. Il mezzo ha superato i 7.300 passeggeri trasportati in una sola giornata nei feriali e l’andamento sarebbe in crescita.

Ma le conseguenze sul traffico veicolare in città (e non solo) restano pesanti. Così gravose che Atb stessa da lunedì scorso, 12 ottobre, ha cambiato gli orari della e-Brt, allungando i tempi di percorrenza della tratta Bergamo-Verdellino fino a cinque minuti nelle ore di punta.

La modifica, spiegano dall’azienda, è il risultato del monitoraggio effettuato a partire dal 14 settembre con l’avvio delle scuole (…)

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