il punto in regione

Si sperimenta una cura con il plasma dei guariti

Partita al Policlinico San Matteo di Pavia la sperimentazione che utilizza il plasma iperimmune per il trattamento dei malati Covid. I risultati paiono incoraggianti

Si sperimenta una cura con il plasma dei guariti
01 Maggio 2020 ore 18:40

Prosegue il trend che evidenzia una frenata del contagio da Coronavirus in Lombardia. In particolare, ad oggi (sabato 2 maggio) nella Bergamasca si registrano 34 nuovi casi accertati, in leggera diminuzione rispetto a ieri quando se ne erano verificati 47. Complessivamente, sono quindi 11394 le persone affette dal Covid-19 nella nostra provincia.

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Lasciano spazio all’ottimismo anche i numeri riferiti ai nuovi positivi su tutto il territorio lombardo. I contagi salgono a quota 77002 casi accertati, con un aumento di sole 533 unità a fronte di 13058. Un netto miglioramento se si considera che ieri erano stati processati 13701 tamponi per un totale di 737 nuovi positivi.

Confermato anche il calo dei pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri, arrivati a 6529 persone (99 in meno rispetto a ieri), oltre che di quelli ospitati nelle terapie intensive. Ad oggi sono 545 i posti letto occupati in rianimazione, 18 in meno rispetto a ieri.

Per quanto riguarda il numero giornaliero di morti, dopo due giorni nei quali si era rimasti sotto la soglia dei 100 decessi quotidiani (88 ieri e 93 il giorno precedente) oggi si registrano 47 nuove vittime. Tuttavia, Regione Lombardia ha fatto sapere che a queste, per quanto riguarda il computo totale, vanno aggiunti ulteriori 282 decessi relativi all’aggiornamento complessivo che ogni fine mese forniscono i Comuni della Lombardia e che, in questo caso, e’ relativo a tutto aprile. Complessivamente sono quindi 14189 le persone che dal 23 febbraio ad oggi hanno perso la vita, con un aumento oggi di 329 nuove vittime.

Una speranza per una possibile cura all’infezione pare però arrivare dal Policlinico San Matteo di Pavia, istituto che si pone come capofila di un progetto che prevede l’utilizzo del plasma iperimmune dei pazienti guariti nel trattamento dei malati Covid. Questa tipologia di plasma contiene infatti un’alta concentrazione di anticorpi neutralizzanti, in grado di combattere il virus e i risultati sono incoraggianti.

Il protocollo è già stato utilizzato in passato per il trattamento dell’ebola e della Sars e questo protocollo è attualmente in fase di sperimentazione anche in 116 centri universitari degli Stati Uniti. Attualmente al San Matteo di Pavia (dove si sono sviluppato anche i famosi test sierologici utilizzati da Regione per l’identificazione di quelle persone che hanno sviluppato gli anticorpi neutralizzanti) sono ricoverati 50 degenti in rianimazione, mentre ulteriori 190 negli altri reparti ospedalieri.

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