Lutto in Val Seriana

Addio al fotografo Beppe Sala, l’uomo che “immaginava” emozioni e sorrisi

Si è spento all'età di 70 anni l'erede della dinastia dei fotografi Sala. Il nonno, suo omonimo, aprì un secolo fa il suo studio a Gazzaniga. Beppe era un grande artista ed amava lo sport, durante la pandemia lavorava con la famiglia per creare visiere anti Covid.

Addio al fotografo Beppe Sala, l’uomo che “immaginava” emozioni e sorrisi
Cronaca Val Seriana, 18 Gennaio 2021 ore 12:15

di Giambattista Gherardi

Bastava scrutare l’eleganza del suo sorriso e la trasparenza del suo sguardo per immaginarne competenza e cordialità. E “immaginare” è stata, per un’intera vita, un’arte che ha vissuto con la passione di un vero fuoriclasse. Si è spento domenica 17 gennaio a Vertova Giuseppe “Beppe” Sala, titolare di un avviato studio di fotografia ed erede di una dinastia di fotografi che in Valle Seriana e non solo hanno fatto la storia.

La fotografia era senza dubbio il segno distintivo di Beppe, che univa all’arte di inquadrature mozzafiato la gioia della condivisione di tante emozioni, magari vissute sugli sci con gli amici dello Sci Club Leffe o sulla tavola a vela. Aveva ereditato anche nel nome di battesimo l’arte del nonno, che dopo un’esperienza alle arti grafiche di Bergamo, nel 1920 aveva aperto lo studio “Fotografia moderna” a Gazzaniga, divenendo in breve fra i più apprezzati ritrattisti dell’epoca.

Giuseppe Sala, in un autoritratto del 1924

Nel 1924 nonno Giuseppe Sala fu premiato con Medaglia d’oro all’Esposizione Tricolore di Milano e con Premio d’Onore e Medaglia d’Oro all’Esposizione di Roma «per fotografie artistiche di sua esecuzione». Nel 1946 il figlio Enelio continuò la professione del padre e nel 1975, Beppe proseguì nello studio di fotografia con lo zio Luciano, trasferendosi a Vertova in via San Rocco.

Enelio Sala in una foto del 1950

Negli ultimi anni aveva seguito con competenza l’evoluzione tecnologica del settore e proposto alla clientela le maggiori novità di apparati e post produzione. Beppe si è sempre dedicato a ritratti e cerimonie, ma anche al racconto delle bellezze artistiche della Valle Seriana e di Vertova. Splendidi, per esempio, i suoi reportage dedicati alla Val Vertova, alla parrocchiale di Santa Maria Assunta e alla processione del Venerdì Santo con il Cristo morto (QUI).

Beppe lascia nel dolore la moglie Fulvia, i figli Elisabetta, Marco e Francesco, il fratello Mario. Lo scorso anno, nel pieno della pandemia, insieme ai familiari si era adoperato per la stampa 3D di visiere protettive anti-Covid, facendone dono ai medici di tutta la Valle e supportando una rete di solidarietà concreta e virtuosa. Il ricordo di Beppe resta ora in un infinito archivio di immagini e in quegli sguardi sinceri che ce lo fanno immaginare nell’alto dei cieli. I funerali avranno luogo martedì 19 gennaio alle ore 15 partendo dalla chiesetta della Madonna di Lourdes per la parrocchiale di Vertova, senza corteo funebre e nel rispetto delle norme vigenti.

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