Era ai domiciliari

Arrestato nella sua casa di Ponteranica Alessandro Patelli, condannato per l'omicidio di via Novelli

Il giovane dovrà scontare 21 anni di carcere per l'omicidio di Marwen Tayari, avvenuto a Bergamo nell'estate del 2021

Arrestato nella sua casa di Ponteranica Alessandro Patelli, condannato per l'omicidio di via Novelli
Pubblicato:
Aggiornato:

Arrestato ieri sera (giovedì 23 maggio) a casa sua, a Ponteranica, Alessandro Patelli, condannato in Cassazione per l'omicidio di Marwen Tayari, avvenuto l'8 agosto 2021 a Bergamo. A riportarlo è PrimaTreviglio.

Dovrà scontare 21 anni di carcere per aver ucciso a coltellate il 34enne tunisino, davanti agli occhi della compagna e delle figliolette. I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Bergamo lo hanno quindi raggiunto nella sua abitazione, dove stava scontando i domiciliari, e l'hanno accompagnato in via Gleno.

La ricostruzione degli eventi

Il giorno in cui accadde il fatto, intorno alle 13, la vittima - classe 1987, già gravato da precedenti per spaccio, lesioni e maltrattamenti -, si trovava in strada con la compagna, una donna italiana di 36 anni, e le loro due figlie di due e dodici anni. Stavano mangiando un panino, seduti sul marciapiede, quando è avvenuto il primo diverbio tra lui e il 22enne che, rientrando a casa, era stato invitato dal tunisino a fare attenzione a come si muoveva, data la presenza di bambini.

Poco dopo, all’uscita del giovane bergamasco dal portone, i due si erano ripresi di nuovo verbalmente, ma, in questo secondo frangente, la lite era degenerata in una colluttazione.

Entrambi erano finiti in terra e, durante questa fase, il ragazzo aveva colpito mortalmente il tunisino, utilizzando un coltello a farfalla che aveva in pugno, colpendolo con sei fendenti. Richiamati dalle urla dei presenti, i carabinieri in servizio in stazione erano subito intervenuti, bloccando il 19enne e sequestrando l'arma del delitto.

Commenti
Francesco Giuseppe

Povero ragazzo, vita rovinata per essersi difeso da uno spacciatore. Mah.

Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali