Criminalità

Baby gang di Treviglio, dopo i due denunciati continuano gli accertamenti (e lo scontro politico)

Al vaglio la posizione degli altri tre ragazzi individuati. Matilde Tura solleva la questione sicurezza, il sindaco Imeri ridimensiona l'accaduto

Baby gang di Treviglio, dopo i due denunciati continuano gli accertamenti (e lo scontro politico)
Cronaca 26 Agosto 2021 ore 12:54

Continua il lavoro delle forze dell'ordine, con gli accertamenti riguardanti la rapina avvenuta la sera di domenica 22 agosto davanti al municipio ad opera di alcuni adolescenti della provincia di Brescia, riportata da Prima Treviglio.

Dopo la denuncia per rapina aggravata a carico di due 16enni, gli agenti stanno cercando di capire quale ruolo abbiano avuto gli altri appartenenti al gruppo, due ragazzi e una ragazza, tutti tra i 16 e i 17 anni. Intanto si è venuto a sapere che la vittima della rapina, un 13enne, dopo la visita al pronto Soccorso a causa della ferita al volto causata dalla bottigliata, ha ricevuto una prognosi di 3 giorni. I due denunciati per il crimine in questione non vengono da un contesto difficile, come le nuove informazioni lascerebbero intendere. Gli agenti hanno inoltre acquisito le immagini delle videocamere di sorveglianza in piazza Manara, in maniera tale da avere una ricostruzione chiara dell'accaduto.

Se le indagini sono ancora in corso, con le elezioni vicine il fatto è diventato occasione di scontro tra gli schieramenti. Dopo la denuncia sulla mancanza di sicurezza in piazza Setti, Matilde Tura, candidata del centro-sinistra, è ritornata sull'argomento sui social: «Non è accettabile che chi segnala queste situazioni, ormai insostenibili, venga accusato di “gettare fango sulla città” e fare “procurato allarme”. È un problema grosso. È sbagliato, secondo me, derubricarli a casi isolati imputabili a qualche sbandato. Va affrontata immediatamente la questione nella sua complessità».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di centro-destra Juri Imeri, riportata dal Corriere della Sera Bergamo: «Il fenomeno di questi ragazzini teppisti riempie purtroppo le cronache di molte città e paesi: per chi delinque servirebbero segnali più forti, ma le norme sono queste e spesso lasciano intendere che tutto sia possibile. Servirebbe un pugno più duro». Il primo cittadino ha poi ricordato il lavoro fatto dall'Amministrazione in tema di ordine pubblico: «La città è ben presidiata da tutte le forze dell’ordine, che ringrazio, e da un sistema di videosorveglianza attivo ed efficace che implementeremo ulteriormente anche nei vicoli del centro e nel parco di largo Marinai d’Italia, come anticipato anche a una delegazione di residenti con i quali c’è stato un incontro cordiale, operativo e improntato alla collaborazione».

Sulla vicenda è intervenuto anche il candidato di Treviglio Civica, Daniele Corbetta: «Ci deve far riflettere come questo fatto sia accaduto non alle 2 di mattina ma all’orario di cena. È indispensabile un diverso uso della polizia locale, adoperata negli ultimi anni per fare soprattutto verbali di divieto di sosta. Non è gratificante per gli agenti né utile per i cittadini. Serve invece che presidino il territorio».