In Lombardia più 25%

Bergamo quarta provincia lombarda per cinghiali abbattuti: 368 (contro i 248 del 2019)

I dati sono stati diffusi dalla Regione per dimostrare che la nuova legge regionale, impugnata dal Governo, in realtà sta funzionando

Bergamo quarta provincia lombarda per cinghiali abbattuti: 368 (contro i 248 del 2019)
06 Ottobre 2020 ore 16:45

Il problema della presenza dei cinghiali nella nostra provincia è cosa nota. Non solo la loro presenza è aumentata, ma si è fatta anche più invasiva, con coltivatori sempre più arrabbiati per i “raid” degli animali nei loro terreni. Una situazione per molti divenuta insostenibile. Da qui la decisione di Regione Lombardia di consentire, attraverso un’apposita legge, l’abbattimento di un numero alquanto consistente di cinghiali. Una legge che, però, è stata impugnata dal Governo. L’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, però, difende la scelta regionale e lo fa attraverso la diffusione di alcuni dati.

«La nuova legge regionale funziona – ha dichiarato Rolfi -. Gli abbattimenti dei cinghiali in Lombardia sono aumentati del 25 per cento in un anno nonostante due mesi di stop totale imposto dal lockdown. Sono passati dai 2.900 del periodo gennaio-settembre 2019 ai 3.932 del periodo gennaio-settembre 2020. Qui dimostriamo con i fatti e con i numeri come si affronta un problema reale. Il Governo prenda la Lombardia come modello nazionale. La fauna selvatica in eccesso provoca danni abnormi all’agricoltura ed è un pericolo per la sicurezza dell’uomo; anche i recenti fatti di cronaca lo dimostrano. Serve pragmatismo, mentre la coppia Costa-Bellanova non solo si limita a iniziative ideologiche, ma mette il bastone tra le ruote a chi vuole intervenire davvero».

Scorribande dei cinghiali in Val Seriana, oltre al danno la beffa dei rimborsi ridicoli ai contadini

«Con la nuova legge regionale – continua Rolfi – abbiamo introdotto la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l’anno anche nelle ore serali con visore notturno. Dallo scorso anno è praticabile in Lombardia anche la tecnica del foraggiamento, ossia il posizionamento di piccole quantità di cibo per attirare il cinghiale. La risposta del Governo è stata quella di impugnare le nostre ultime modifiche normative. La Regione Lombardia ha sfruttato tutte le possibilità previste dalla legge nazionale, che risulta ormai anacronistica rispetto alle esigenze attuali dei territori. Gli agricoltori, i cittadini che abitano in montagna e i sindaci hanno bisogno di risposte non di chiacchiere e passerelle. Nel 2019 in Lombardia abbiamo contato 128 incidenti stradali causati dal cinghiale, in pratica uno ogni tre giorni, e la Regione ha rendicontato 600 mila euro di danni causati da questa specie all’agricoltura. Noi stiamo facendo tutto il possibile; sarebbe auspicabile che lo Stato quanto meno non ostacolasse chi vuole risolvere il problema».

Di seguito, il totale degli abbattimenti di cinghiali per singola provincia (controllo più selezione) dal 1° gennaio al 30 settembre 2020, e il confronto con lo stesso periodo del 2019:

Como 1.361 (l’anno precedente erano 1.265)

  • Pavia 639 (l’anno precedente erano 276)
  • Varese 395 (l’anno precedente erano 400)
  • Sondrio 375 (l’anno precedente erano 312)
  • Bergamo 368 (l’anno precedente erano 248)
  • Brescia 318 (l’anno precedente erano 137)
  • Lecco 305 (l’anno precedente erano 203)
  • Cremona 103 (l’anno precedente erano 58)
  • Milano 64 (l’anno precedente erano 8)
  • Lodi 4 (l’anno precedente era 1)

Totale Lombardia 3.932 (2.908 nel 2019).

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