le indagini

Blitz degli inquirenti in Regione, acquisiti documenti sui pazienti Covid all’ospedale di Alzano

La Procura di Bergamo indaga anche sull’elevato numero di decessi nelle 65 Rsa in provincia; dal 1 gennaio sono 1998 le vittime

Blitz degli inquirenti in Regione, acquisiti documenti sui pazienti Covid all’ospedale di Alzano
Val Seriana, 01 Maggio 2020 ore 17:26

Bussa alla porta di Regione Lombardia l’inchiesta condotta dalla Procura di Bergamo riguardante la gestione dei pazienti Covid all’ospedale di Alzano Lombardo.

Come riporta BergamoNews, i carabinieri del Nas di Brescia nella giornata di mercoledì 29 aprile si sono recati nella sede dell’assessorato al Welfare per acquisire i documenti e i fascicoli relativi ai fatti che si sono svolti nell’ospedale Pesenti-Fenaroli domenica 23 febbraio, data in cui arrivò l’esito positivo dei tamponi sui primi due pazienti Covid accertati nella Bergamasca.

Quel pomeriggio di febbraio, il pronto soccorso della struttura sanitaria, gestita dall’Asst Bergamo Est, venne chiuso e poi riaperto nel giro di poche e concitate ore. Diversi gli interrogativi ai quali gli inquirenti cercheranno di trovare una risposta: ad esempio, se i locali furono sanificati nel modo adeguato prima di essere riaperti, se vennero rispettati i protocolli di sicurezza, o se furono creati percorsi dedicati per i pazienti. Al momento è stato aperto un fascicolo per epidemia colposa e non ci sono soggetti indagati.

Inoltre, un secondo filone di indagine è stato aperto rispetto all’elevato numero di decessi (1998 vittime dall’inizio dell’anno) nelle 65 Rsa della provincia, per chiarire eventuali responsabilità. Anche in questo caso è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per epidemia colposa e sempre i Nas di Brescia hanno acquisito diversi documenti in Regione.

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