Menu
Cerca
La comunicazione di Ats

Boom di casi Covid al Serafino Riva di Sarnico e all'Ivan Piana di Lovere: chiuse le due scuole

La decisione è stata presa dall'Agenzia e dai due sindaci, Bertazzoli e Pennacchio, nell'intento di provare a limitare il contagio. Per due settimane gli studenti e il personale lavoreranno con la didattica a distanza al cento per cento

Boom di casi Covid al Serafino Riva di Sarnico e all'Ivan Piana di Lovere: chiuse le due scuole
Cronaca 19 Febbraio 2021 ore 17:18

La lotta al coronavirus si trova in una fase delicata: da un lato la volontà (e la necessità) di accelerare con le vaccinazioni, dall'altro la necessità di muoversi con estrema cautela, soprattutto visto il diffondersi delle nuove varianti, soprattutto l'inglese, decisamente più contagiosa. È proprio per questo che, nelle ultime settimane, l'attenzione sulle scuole s'è elevata: la variante inglese ha dimostrato di trasmettersi con particolare "efficacia" anche tra i più giovani e i casi in crescita tra i ragazzi lo dimostra. E così, anche in Bergamasca, il livello si è alzato.

Oggi, venerdì 19 febbraio, Ats Bergamo ha reso noto di aver deciso, insieme ai sindaci Giorgio Bertazzoli e Alex Pennacchio, la chiusura di due scuole, l'Istituto I.S.I.S Serafino Riva di Sarnico e dell’Istituto superiore Ivan Piana di Lovere. Nel comunicato si legge che la causa di questa scelta è da rinvenirsi nel «riscontro di un significativo numero di casi Covid positivi accertati tra gli studenti» e che, quindi, in queste scuole avverrà la «attivazione della didattica a distanza al cento per cento a far data da domani, 20 febbraio, e per due settimane».

Il Serafino Riva di Sarnico

Massimo Giupponi, direttore generale di Ats, commenta: «La decisione è stata presa in accordo e dopo un confronto con i sindaci dei due Comuni, i presidenti dei due ambiti di Monte Bronzone Basso Sebino, Alberto Maffi, e Alto Sebino, Patrick Rinaldi, il presidente del distretto Bergamo Est, Gabriele Cortesi, e il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Patrizia Graziani. È un provvedimento cautelativo dato l’incremento di casi verificatosi nel distretto che serve a tutelare i cittadini dei due Comuni».

Non è certo il primo caso di questo tipo, in Bergamasca, avvenuto nelle ultime settimane. Ad Arcene, ad esempio, il primo cittadino ha deciso la chiusura di tutte le scuole del paese dopo l'impennata di casi di Covid riscontrati, tutti legati a bambini e ragazzi. In quel caso, le successive analisi dei tamponi hanno confermato che si tratta della variante inglese del virus. Nel caso di Sarnico e Lovere, invece, Ats al momento non ha comunicato nulla al riguardo.