la tragedia a bonate sotto

Cade nelle acque del Brembo e non riemerge. Ragazzino di 12 anni muore annegato

L'incidente si è verificato poco dopo le 16 di martedì 11 agosto. Le condizioni del piccolo sono fin da subito apparse gravissime

Cade nelle acque del Brembo e non riemerge. Ragazzino di 12 anni muore annegato
12 Agosto 2020 ore 09:00

Non ce l’ha fatta Richmond Amoa Manu il ragazzino di 12 anni (ne avrebbe compiuti 13 il prossimo 5 novembre) che nel pomeriggio di martedì 11 agosto è affondato nelle acque del Brembo senza più riuscire a riemergere. La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti, poco dopo le 16.

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Secondo quanto ricostruito il bambino, di origini ghanesi, nato a Bergamo e residente a Ponte San Pietro, si trovava in compagnia di amici, con cui avrebbe raggiunto in bicicletta la sponda del fiume che si trova nel territorio del comune di Bonate Sotto, sotto il ponte della strada statale 342. Quindi il gruppo avrebbe cercato di attraversare il corso d’acqua a piedi e nel tragitto il ragazzino sarebbe scivolato, cadendo in una buca profonda all’incirca 4 metri che si trova nel tratto di fiume compreso tra la Roncola di Treviolo e Bonate. Non vedendolo riemergere gli amici si sono spaventati e hanno chiamato aiuto, mentre altri si sarebbero tuffati nel tentativo di recuperarlo. Alla scena hanno assistito anche alcuni passanti, i quali avevano già allertato i soccorsi.

Sul posto è intervenuto il personale medico a bordo di due ambulanze, un’automedica ed è stato anche allertato l’elisoccorso di Areu. Nelle ricerche del dodicenne sono stati coinvolti anche i sommozzatori e due squadre del nucleo Saf dei vigili del fuoco di Bergamo che, dopo circa mezz’ora, lo hanno individuato e riportato a riva. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i carabinieri di Curno e la polizia locale di Bonate Sopra e Sotto, che hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti sulle sponde del Brembo, oltre a una pattuglia della Sorveglianza Italiana in supporto.

Le sue condizioni sono parse fin da subito critiche, e i soccorritori hanno immediatamente avviato le manovre necessarie a rianimare il ragazzino che nel frattempo era andato incontro a un arresto cardiocircolatorio. Quindi il dodicenne è stato trasferito d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove però è deceduto intorno alle 18. La salma è stata composta nella camera mortuaria, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Richmond lascia oltre ai genitori anche un fratello maggiore, di 16 anni, e una sorellina più piccola, di 7 anni. La famiglia, sconvolta dal dolore, non si da pace e il padre si chiede come una possibile tragedia sia potuta accadere.

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