il lutto

Chi era Filippo Giordano, l’operaio 54enne che ha perso la vita in un incidente sulla A4

L’uomo, operaio siciliano di 54 anni di Capriate, era un profondo conoscitore delle motociclette. È deceduto dopo essere stato tamponato da una Fiat 500 X poco dopo il casello di Bergamo

Chi era Filippo Giordano, l’operaio 54enne che ha perso la vita in un incidente sulla A4
Bergamo, 14 Ottobre 2020 ore 11:40

Filippo Giordano, operaio siciliano di 54 anni di Capriate, era un profondo conoscitore delle motociclette. Le due ruote erano la sua più grande passione e, nei momenti liberi dal lavoro, amava andare il giro a bordo della sua motocicletta. Per una tragica coincidenza Filippo è morto ieri mattina, martedì 13 ottobre, mentre si dirigeva al lavoro a Seriate a bordo della sua Honda Shadow, motocicletta di grossa cilindrata molto simile alle Harley Davidson. L’uomo è stato tamponato da un 50enne al voltante di una Fiat 500 X sull’autostrada A4, poco dopo il casello di Bergamo. La moto si è ribaltata su un fianco ed è finita sotto il veicolo, che ha trascinato Filippo fino alla corsia di emergenza procurandogli lesioni che non gli hanno lasciato scampo.

Secondo quanto ricostruito il motociclista viaggiava nella corsia centrale quando, a causa di un rallentamento, la Fiat che lo seguiva l’ha tamponato. Entrambi non viaggiavano a velocità sostenuta e l’urto non è stato violento, tanto che il veicolo è rimasto leggermente ammaccato. L’Honda però nella caduta si è piegata e l’automobile ha schiacciato il corpo di Filippo. A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno cercato di soccorrere il centauro e di liberarlo da sotto la carrozzeria. Sul posto sono arrivati anche un’ambulanza, un’automedica e l’elicottero decollato da Bergamo, insieme alla Polizia stradale e due squadre dei vigili del fuoco di Bergamo che hanno riuscito a estrarre l’operaio da sotto la Fiat. Tuttavia, i tentativi di rianimare il 54enne da parte del personale sanitario si sono rivelati vani

Il conducente della 500 X, invece, è stato trasferito in stato di shock all’ospedale Bolognini di Seriate, dove è stato sottoposto agli esami necessari a stabilire se al momento dell’incidente guidasse sotto l’effetto di alcol o droghe, anche se al momento questa ipotesi sembra da escludere. L’uomo, comunque, come previsto in questi casi dalla legge, è stato denunciato per omicidio stradale.

La salma di Filippo Giordano è stata composta nella camera mortuaria del cimitero di Bergamo, a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà se disporre l’autopsia. Filippo, residente nel centro storico della frazione di San Gervasio, lascia nel dolore la moglie Angela, i figli Vincenzo e Carolina, la mamma Carolina, la sorella Giovanna e i fratelli Antonio e Maurizio.

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