Evoluzione della pandemia

Riaperto il primo Covid hotel in Bergamasca: è l’Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio

La struttura, che già era stata usata in primavera, offrirà 64 posti posti letto a quelle persone positive al Covid che per ragioni di criticità sociale non possono seguire il regime di isolamento domiciliare a casa

Riaperto il primo Covid hotel in Bergamasca: è l’Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio
Bergamo, 03 Novembre 2020 ore 14:27

Anche a Bergamo oggi, martedì 3 novembre, è stato riaperto il primo Covid hotel in provincia: si tratta de l’Antico Borgo La Muratella, di Cologno al Serio, nel quale potranno trovare ospitalità le persone positive al Covid che diversamente, nelle loro abitazioni, non sarebbero in grado di rispettare il regime di isolamento domiciliare.

«Questa prima struttura operativa ha una disponibilità di 64 posti, deputati all’accoglienza di persone che necessitano di effettuare l’isolamento domiciliare al di fuori del proprio domicilio, perché non idoneo o per altre motivazioni di criticità sociale – spiegano Massimo Giupponi, direttore generale di Ats, e Giuseppe Matozzo, il direttore sociosanitario -. Potranno accolte persone positive autosufficienti, non allettate, in grado di utilizzare autonomamente i servizi igienici, che non necessitano di cure mediche che non siano l’assunzione di farmaci in via autonoma, asintomatici o paucisintomatici. Queste strutture potranno ospitare anche le persone che vivono in comunità, in via di dimissione dagli ospedali o che rientrano da paesi esteri».

L’inserimento nei Covid hotel potrà avvenire, previa segnalazione all’Ats di Bergamo, da parte dei seguenti soggetti del territorio: medici di medicina generale; Asst e Case di cura private accreditate; Utes (Unità Territoriali Emergenza Sociale) e servizi sociali comunali; Areu (dopo verifica delle condizioni cliniche effettuate dal soccorritore); Centrale Unica Regionale Dimissione post ospedaliera. «Attualmente è ancora attiva una manifestazione di interesse – aggiunge il direttore generale Giupponi -, finalizzata a trovare altre strutture interessate ad accogliere questa tipologia di ospiti: qualora l’evolversi della situazione pandemica lo richiederà si potrà quindi aumentare il numero di posti disponibili».

Dal punto di vista operativo la segnalazione dovrà essere effettuata tramite la compilazione e l’invio della scheda predisposta da Ats Bergamo al seguente indirizzo email: segnalazioni.covidhotel@ats-bg.it.

L’accesso verrà autorizzato e disposto dall’Agenzia di tutela della salute di Bergamo, dopo la valutazione dei requisiti di accesso e della disponibilità dei posti. I medici di famiglia, attraverso l’applicativo Aisa messo a disposizione dall’Ats (per il quale verranno fornite credenziali di accesso), potranno monitorare da remoto i propri assistiti durante la permanenza nell’hotel e controllarne temperatura, saturazione, frequenza cardiaca, pressione sistolica e pressione diastolica. I referenti del progetto, nell’Ats Bergamo, sono per l’aspetto sanitario la dottoressa Sveva Mangano e dal punto di vista tecnico-organizzativo il dottor Iorio Riva.

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