Nel 2021

Le Mura saranno prive di barriere architettoniche: rampa in Porta San Giacomo

La Giunta ha approvato il progetto, del valore di 75mila euro, già appaltato. Il cantiere sarà completato entro la prima metà dell'anno e risolverà un problema annoso

Le Mura saranno prive di barriere architettoniche: rampa in Porta San Giacomo
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L’intero anello delle Mura Venete entro il 2021 sarà privo di barriere architettoniche. Dopo la realizzazione dello scivolo metallico all’interno di Porta Sant’Agostino (i lavori sono in corso ndr.) il Comune di Bergamo ha approvato l’intervento per la costruzione della rampa che sostituirà gli scalini posti a lato di Porta San Giacomo, uno dei due ingressi al centro storico più frequentati dai pedoni.

Ieri la Giunta ha approvato il progetto, del valore di 75mila euro, già appaltato. Il cantiere sarà completato entro la prima metà del 2021 e risolverà un problema annoso, che da decenni limita l’accesso al centro storico attraverso la Porta alle persone in sedia a rotelle o alle mamme con i figli nel passeggino. Dal prossimo anno non saranno più costretti a transitare lungo la carreggiata per raggiungere le Mura, bensì passeranno lungo un percorso protetto, senza più i rischi derivanti dal traffico veicolare in un punto particolarmente delicato, la strada in questione è una chicane con doppia curva a S.

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Foto 1 di 3
planimetria di progetto
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planimetria stato di fatto san giacomo
Foto 3 di 3

Verrà mantenuta la delimitazione con i paracarri esistenti e ridisegnato un camminamento di larghezza variabile da 165 a 200 centimetri, in lastre di pietra arenaria, sostenuto da un muro di pietra di Credaro. Su indicazione della Commissione paesaggio, approvata dalla Soprintendenza, per realizzare il percorso pedonale mantenendo la dimensione minima consentita è stato necessario prevedere l’eliminazione della scalinata destra in pietra. «Completiamo una grande opera per la nostra città – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla – garantendo la piena fruibilità a tutti delle Mura di Bergamo. Il riconoscimento di patrimonio Unesco ha tra i suoi obiettivi anche la massima partecipazione della popolazione al bene iscritto, in particolar modo delle persone affette da disabilità motoria. Anche per questa ragione sono orgoglioso del progetto e di questo intervento. Un’operazione significativa non soltanto per le persone disabili e per i genitori di bambini in carrozzina, ma anche di grande importanza simbolica».

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