Fermare il degrado

Si pensa all’installazione di cancelli per chiudere di notte la galleria Fanzago

La Lega denuncia una «Situazione insostenibile». Pare comunque ci siano dei miglioramenti, ma restano problemi legati all'abuso di alcolici e all'accattonaggio

Si pensa all’installazione di cancelli per chiudere di notte la galleria Fanzago
Bergamo, 19 Agosto 2020 ore 09:45

È da tempo, ormai, che la Lega denuncia le condizioni di degrado in cui versano viale Papa Giovanni e, in particolare, la Galleria Fanzago (che collega il Viale a via Angelo Maj), facendosi portavoce del disagio dei residenti e di quanti lavorano nella zona. «Gli abitanti, i titolari di uffici e gli esercenti sono esasperati – sottolinea il consigliere comunale Massimiliano Rovetta in un’interrogazione depositata a Palazzo Frizzoni -. Lamentano che ogni giorno e ogni notte, extracomunitari e senza tetto urinano e defecano senza alcun ritegno lungo il passaggio della Galleria e davanti ai negozi».

Il passaggio, inoltre, la sera si trasformerebbe in una sorta di dormitorio. «Questi individue bevono e si ubriacano sin dalla mattina e oltre a lasciare sporcizia in loco rompono spesso, raggiunto lo stato di ebrezza, anche bottiglie di vetro scagliandole a terra – prosegue il documento del Carroccio -. Lungo il passaggio quotidianamente vengono ritrovati resti di cibo e rifiuti di ogni genere e la mattina, all’apertura dei negozi, i titolari sono costretti a far allontanare le persone che albergano davanti alle vetrine, pulendo ogni genere di rifiuti».

Per queste ragioni, il consigliere leghista ha chiesto all’Amministrazione di porre rimedio con urgenza a tale situazione di abbandono. Una richiesta alla quale ha risposto il vicensindaco e assessore alla sicurezza Sergio Gandi, evidenziando come la Galleria venga presidiata ogni giorno dalla Polizia locale dalle 7.15 alle 7.30 e dalle 8.30 alle 9. «Nel 2020 sono stati eseguiti 92 controlli, durante i quali le persone senza fissa dimora vengono allontanate o si allontanano di loro spontanea volontà – spiega -. A luglio poi, dopo aver incontrato residenti e commercianti della zona, le verifiche si sono intensificate e distribuite lungo tutto l’arco della giornata».

Inoltre, l’Amministrazione sta pensando a una soluzione drastica per risolvere il problema dell’accattonaggio in Galleria: l’installazione di cancelli ai due ingressi per chiudere il passaggio ai senza tetto (e in generale a chiunque non abiti in quei palazzi) durante la notte. «Ci ripromettiamo – prosegue Sergio Gandi – di avviare una fattiva interlocuzione con gli amministratori dei condomini allo scopo di indurli a decidere, anche con il sostegno economico dell’Amministrazione, di dotarsi di cancelli sui due ingressi, provvedendo alla loro chiusura nelle ore notturne».

In ogni caso, le persone che stazionano nella zona sono state pressoché tutte identificate, censite e indirizzate verso le strutture di accoglienza, grazie anche al fatto che questi interventi vengono coordinati con i servizi sociali e gli operatori di strada con cui il Comune collabora. Tuttavia, aggiunge Gandi, «alcune di queste persone, ben note ai servizi sociali, rifiutano costantemente questo tipo di aiuto».

Sembra anche che gli interventi attuati da Palazzo Frizzoni stiano dando frutti sperati, tanto che uno dei cittadini che avevano contattato l’Amministrazione ha scritto al Comune constatando un miglioramento della situazione negli ultimi giorni, «benché rimangano problemi seri da affrontare, legati anche al consumo senza limiti di bevande alcoliche – conclude il vicesindaco -. A tal proposito la Polizia commerciale si sta adoperando affinché venga rispettata l’ordinanza che impone il divieto di vendita d’asporto e il consumo per strada di alcolici dopo le 19. In Galleria si trovano alcune attività commerciali abilitate alla vendita di generi alimentari cui sono ascrivibili, a detta dei residenti, vendite di alcolici non autorizzate».

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