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Didattica a distanza e ingressi scaglionati: così la Lombardia vuole frenare i contagi

Sono le proposte che il governatore Fontana ha avanzato durante il vertice tenutosi stamani (16 ottobre) con i "colleghi" e i rappresentanti del Governo

Didattica a distanza e ingressi scaglionati: così la Lombardia vuole frenare i contagi
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Didattica a distanza per le classi superiori e scaglionamento degli orari di ingresso nelle scuole per evitare il sovraffollamento a bordo dei mezzi pubblici. Sono questi gli ingredienti chiave della ricetta di Regione Lombardia per provare a frenare ulteriormente l’avanzata dei contagi.

Entrambe le proposte, come confermato dall’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini, sono state presentate dal Pirellone nel corso del vertice odierno (venerdì 16 ottobre) Stato-Regioni. Caparini ha poi specificato che si tratta di «misure che la Lombardia aveva chiesto di adottare già da maggio, in vista della riapertura delle scuole».

Ricordiamo che in seguito all'ultimo Dpcm approvato dal premier Giuseppe Conte, le Regioni hanno la possibilità di prevedere norme anti-contagio più stringenti rispetto a quelle nazionali sul proprio territorio, ed è quello che, in parte, il governatore Attilio Fontana ha già fatto ieri (15 ottobre) prorogando fino, per ora, a lunedì 19 la precedente sua ordinanza, ma aggiungendo la norma che prevede il divieto totale di visite alle persone ospitate nelle Rsa. Il vertice avvenuto stamattina tra Stato e Regioni ha l'obiettivo di prendere decisioni coordinate in tutta Italia su temi delicati e importanti quali scuola e trasporti.

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