Bene ma non benissimo

Dopo il caos, da oggi operativi i centri per i tamponi. Messina: scarsa organizzazione

Attualmente, per i viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Orio al Serio non sono previste postazioni per effettuare i tamponi

Dopo il caos, da oggi operativi i centri per i tamponi. Messina: scarsa organizzazione
Bergamo, 17 Agosto 2020 ore 11:42

Dopo il marasma organizzativo vissuto nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 agosto, ora l’esecuzione dei tamponi per i bergamaschi che rientrano dalle vacanze in Grecia, Spagna, Croazia e Malta pare aver trovato un suo equilibrio.

L’ondata di ritorno dei turisti sembra ormai essere incanalata e sotto controllo, con le tre Asst (Bergamo Est, Papa Giovanni e Bergamo Ovest) incaricate di farsi carico e di processare i test molecolari. Tuttavia, stanti le diverse modalità di prenotazione, l’indicazione dell’Ats è di «rivolgersi alle proprie Asst di riferimento in base al comune di residenza e di seguire le rispettive modalità di prenotazione».

C’è però chi non ha digerito questa mancanza di organizzazione: Marcella Messina, presidente della Conferenza dei sindaci e del Consiglio di rappresentanza dei sindaci, oltre che assessore alle politiche sociali a Palazzo Frizzoni. «È bastata una direttiva ministeriale per mettere in evidenza lacune e difficoltà – ha dichiarato all’Eco di Bergamo -. Cittadini lasciati in coda per ore sotto il sole davanti al pronto soccorso con il rischio che se qualcuno fosse già contagiato vedremmo ripetersi il dramma di febbraio-marzo. Abbiamo fatto allestire quest’estate in tutti i centri estivi il triage per i dovuti controlli e qui si è peccato di inadeguatezza e ingenuità. Lo diciamo con assoluta pacatezza, nel ruolo di politici che ci compete, ma non possiamo esimerci dal segnalare queste mancanze che vanno in ultima analisi a ripercuotersi sui cittadini».

Stando ai dati forniti dall’Ats, alla data di domenica 16 erano oltre 1000 i bergamaschi che avevano già effettuato il tampone. L’ordinanza del Ministero stabilisce di sottoporsi al tampone entro «48 ore dall’ingresso in Italia» e di osservare l’isolamento domiciliare in attesa dell’esito delle analisi. Regione Lombardia, al contrario, ha stabilito che non è necessario l’isolamento domiciliare e che in attesa di sottoporsi al test è sufficiente l’«osservanza rigorosa delle misure igienico sanitarie nonché la limitazione allo stretto indispensabile degli spostamenti». La sanzione prevista per chi non rispetta le regole va da 400 a 3000 euro, fatto salvo di scollinare nel reato qualora una persona sia positiva al virus.

Attualmente, per i viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Orio al Serio non sono previste postazioni per effettuare i tamponi. Restano quindi valide le informazioni fornite dall’Ats di Bergamo. Regione Lombardia ha invece fatto sapere di essere al lavoro per la creazione (entro la metà della settimana) di postazioni dedicate negli ospedali milanesi di Linate e Malpensa.

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