Cronaca
Il caso

Due casi di gastroenterite dopo aver bevuto alla fontanella mettono in allerta la Roncola

Segnalati casi anche ad Almenno San Bartolomeo. Il tam-tam di segnalazioni sui social continua, ma Uniacque sta facendo le analisi e rassicura i cittadini

Due casi di gastroenterite dopo aver bevuto alla fontanella mettono in allerta la Roncola
Cronaca 08 Giugno 2022 ore 12:29

Febbre, diarrea e tampone covid negativo, sono questi i sintomi che più di una persona, soprattutto ciclisti, hanno segnalato negli scorsi giorni su Facebook dopo aver riempito le proprie borracce alla fontana presente nella piazza della Roncola.

I casi accertati sono ad ora di due gastoenteriti acute nel paese, ma numerose sono le segnalazioni che si rincorrono sui social e che riguardano il circondario, soprattutto Almenno San Bartolomeo. Sotto la lente di Uniacque e dell’Ats è finito l’acquedotto che serve la zona: dalle fontanelle di Roncola sono stati prelevati dei campioni di acqua pubblica per verificare la presenza di batteri o agenti patogeni. Ai cittadini della Roncola è stato consigliato di non usare l’acqua dei rubinetti e delle fontanelle e, in via precauzionale, di far bollire l’acqua per l’uso domestico. Nelle scorse ore, il primo cittadino di Almenno San Bartolomeo, Alessandro Frigeni, ha più volte rassicurato la popolazione circa le analisi di Uniacque, risultate conformi alla normativa vigente e che pertanto non sussistono elementi che consentano di dubitare della qualità dell'acqua. Non esiste quindi oggi alcun divieto all'uso dell’acqua potabile nel Comune di Almenno San Bartolomeo.

Il pensiero ritorna al caso di un anno fa, quando al Fabric into the woods di Torre Boldone, furono più di quaranta le persone che lamentarono febbre, dierrea, crampi addominali, vomito tanto da recarsi dai propri medici di base, o addirittura in ospedale, mandando Ats in allerta. Il Fabric into the woods decise quindi di chiudere al pubblico per qualche giorno, per permettere a strutture e impianti di essere sanificati, ma non fu mai individuata la causa del problema. Il Fabric prendeva l’acqua da servire in tavola con delle caraffe dagli impianti comunali, ma l’inchiesta epidemiologica e la ricerca di eventuali virus o batteri non produsse alcun risultato.

A differenza di un locale, un intero paese non può certo chiudere temporaneamente e per quanto le rassicurazioni e le analisi continuino a restituire una situazione nella norma, persistono anche le segnalazioni di residenti e i cittadini dei paesi coinvolti che restano preoccupati. Per loro, il problema della sospetta acqua inquinata si aggiunge a quello, già segnalato almeno da fine maggio -inizio giugno, della siccità. Da Almenno a Oltre il Colle, la morsa della siccità, causata da mesi di mancate piogge o rovesci poco consistenti e aggravata dall’assenza di riserve nevose, sta stringendo ben venticinque comuni tra Valle Imagna, San Martino, media Val Brembana e Val Serina, tanto da portare le amministrazioni, su invito di Uniacque, a promulgare ordinanze sul contenimento del consumo di acqua e limitazione all’uso extradomestico.

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