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A Bergamo sono due le vittime per Coronavirus. Valle Seriana osservata speciale

A Bergamo sono due le vittime per Coronavirus. Valle Seriana osservata speciale
Bergamo, 26 Febbraio 2020 ore 08:48

Sale il bilancio delle persone contagiate dal Coronavirus nella Bergamasca, provincia che risulta essere la quarta più colpita dopo quelle di Lodi (cuore del primo focolaio italiano della malattia), Cremona e Pavia.

I dati forniti tuttavia risultano parziali e sono destinati a crescere nelle prossime ore, via via che si sapranno gli esiti dei test eseguiti sui tamponi. Stando a quanto riferito dalla Regione i casi di contagio accertati in Lombardia sono saliti a 259. Il dato è stato confermato dal capo della protezione civile e commissario all’emergenza Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa, che ha sottolineato anche come la maggioranza delle persone contagiate in Italia risultino in isolamento domiciliare e senza necessità di cure ospedaliere. Sul territorio nazionale sono stati eseguiti 9462 tamponi, il 95 per cento dei quali ha dato esito negativo.

Nella mattinata odierna il sindaco di Romano di Lombardia ha confermato la positività di un caso in città. «Informo che sono stati adottati tutti protocolli necessari così come specificato nella nota di Ats che ho pubblicato – si legge sulla pagina web del Comune di Romano -. Non cambia nulla rispetto a quelli che sono i comportamenti da adottare e le precauzioni da prendere. Occorre procedere mantenendo un atteggiamento di responsabilità facendo ciò che ci viene chiesto di fare».

Fino a ieri (martedì 25 febbraio) le autorità avevano eseguito circa 3.500 tamponi e, di questi, ne erano stati processati 1.752. Per dare ulteriore impulso all’analisi e all’individuazione delle persone infettate dal virus Covid-19 l’assessore Gallera e il presidente Fontana avevano fatto sapere che, oltre ai tre laboratori della Statale, del Sacco e di Pavia, avrebbero aggiunto altri centri per effettuare le analisi, tra cui l’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Riguardo le vittime (complessivamente sono 9 in Lombardia), sono due quelle registrate nella nostra provincia. Dopo il primo decesso di un signore di 83 anni di Villa di Serio, le autorità regionali hanno fatto dato notizia nella serata di ieri della morte di un 84enne di Nembro. Entrambi, ha sottolineato Gallera, erano «persone anziane con seri problemi di salute preesitenti. E’ da verificare che esista un nesso fra la morte e la positività al Coronavirus».

Proprio dalla Valle Seriana arrivano la maggior parte delle persone contagiate, anche se si sono registrati casi anche a Bergamo e nella Bassa, a Fontanella. Nel corso della tradizionale conferenza stampa serale indetta ieri per fare il punto sulla situazione della malattia l’assessore regionale Gallera ha evidenziato che «la situazione di Alzano presenta un numero non trascurabile di persone contagiate. Ad oggi è presto per dire di trovarsi di fronte ad un nuovo focolaio ma stiamo valutando la situazione epidemiologica sia di questa realtà sia di altre situazioni». Nel frattempo l’ospedale e il pronto soccorso dell’ospedale di Alzano rimangono aperti e continuano a svolgere la normale attività pur con alcune riduzioni attuate d’accordo con le autorità sanitarie regionali sia in via precauzionale, sia per offrire una maggiore tempestività e assistenza verso i pazienti più urgenti.

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