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È morto Zaccaria Cometti, storico portiere dell’Atalanta che vinse la Coppa Italia

Classe 1937, di Romano, se ne è andato nella notte tra l'1 e il 2 aprile a causa del Coronavirus. Non era stato ricoverato in alcun ospedale per mancanza di posto. Il ricordo del fratello Enio.

È morto Zaccaria Cometti, storico portiere dell’Atalanta che vinse la Coppa Italia
02 Aprile 2020 ore 10:54

Nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, se n’è andato un simbolo dell’Atalanta. Zaccaria Cometti, 83enne e storico portiere nerazzurro della Coppa Italia vinta nel 1963, era di Romano di Lombardia ed era un simbolo del Comune della Bassa.

Da dieci giorni l’ex portiere dell’Atalanta non stava bene, tanto che i familiari avevano deciso di chiamare i soccorsi. L’emergenza e la saturazione degli ospedali non hanno permesso il ricovero di Cometti, che così ha seguito una terapia contro il Coronavirus da casa. Terapia che però non è stata sufficiente. E così, nella notte, un’altra colonna storica della Bergamasca se n’è andata, lasciando un enorme vuoto in chi l’aveva conosciuto e apprezzato.

Classe 1937, Zaccaria Cometti era cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, nel quale fu seguito da Carlo Ceresoli, ex portiere nerazzurro e della Nazionale. Esordì in prima squadra a 19 anni. La sua carriera si svolse quasi unicamente a Bergamo: 178 le partite giocate con la maglia nerazzurra. Giocatore senza fronzoli ma molto efficiente, nel 1963 vinse anche la Coppa Italia. Dopo una breve esperienza al Trento, società con la quale terminò la carriera di giocatore, si reinventò come allenatore nel settore giovanile atalantino, per poi diventare allenatore in seconda e infine preparatore dei portieri.

Zaccaria, insieme al fratello Enio, ex pugile di fama mondiale, è stato uno dei simboli dell’eccellenza sportiva romanese. Ed è stato proprio Enio a ricordale sulle pagine virtuali dei colleghi di PrimaTreviglio:

«Era l’ultimo fratello che mi era rimasto, ero affezionatissimo a lui. Insieme abbiamo vissuto le nostre carriere sportive, mi lascia un grande vuoto, Accettare la sua scomparsa è dura, ci siamo voluti bene per tutta la vita».

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