la tragedia del pizzo Badile

Famiglia, lavoro e montagna: chi era il veterinario Giovanni Allevi

48 anni, viveva a Villa di Serio con la famiglia. Domenica ha perso la vita insieme all’amico Matteo Cornago, di 25 anni, sulla via Cassin a nord del pizzo Badile, versante svizzero

Famiglia, lavoro e montagna: chi era il veterinario Giovanni Allevi
Cronaca Val Seriana, 15 Settembre 2021 ore 09:54

Famiglia, lavoro e montagna. Erano questi tre elementi le ragioni di vita di Giovanni Allevi, chirurgo ortopedico in servizio all’Ospedale veterinario Città di Bergamo, morto mentre affrontava con l’amico Matteo Cornago, di 25 anni, la via Cassin a nord del pizzo Badile, sul versante svizzero.

A famiglia, lavoro e montagna, Allevi vi si dedicava con tutto se stesso. Amici e parenti lo descrivono come una persona estremamente generosa, che sapeva farsi voler bene da tutti. I colleghi dell’Ospedale veterinario, da lui fondato, lo hanno voluto ricordare ieri, con un breve messaggio di condoglianze.

«Ci hai lasciati venerdì con il sorriso e la gioia di chi sta per realizzare un sogno, il tuo sogno, scalare l’ennesima vetta per raggiungere quella pace e senso di libertà che solo chi condivide questa passione può comprendere. Per noi sei stato stimolo, esempio e maestro. Non saremo più gli stessi ma ti promettiamo che proseguiremo sulla strada tracciata insieme, con te sempre presente».

Giovanni Allevi, 48 anni, viveva a Villa di Serio insieme alla moglie Eleonora Rota, i due figli e il suo golden retriver Stella. Si era laureato nel 1999 a Milano con una tesi di neurochirurgia spinale, svolgendo poi un dottorato dal 1999 al 2002. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, aveva prima lavorato come libero professionista in uno studio di Borgo Palazzo insieme all’amico e collega Paolo Montanaro, con cui aveva poi aperto l’Ospedale veterinario Città di Bergamo di via Ghislandi.

Era un alpinista esperto, un istruttore di alpinismo alla scuola del Cai di Bergamo, al quale si era iscritto già quando era un ragazzo. Appena aveva un giorno libero dal lavoro andava a camminare tra i colli o in montagna con la famiglia. Ma dalla sua ultima scalata, domenica scorsa, non è più tornato.