La denuncia

«I monopattini elettrici sono un pericolo, soprattutto in mano a ragazzini irresponsabili»

Un lettore ci ha inviato il racconto (e le foto) dello spiacevole episodio di cui è stato vittima: «Due adolescenti sono spuntati all'improvviso dai portici e quando gli ho gridato mi hanno insultato. Così mettono a rischio la vita loro e delle altre persone»

«I monopattini elettrici sono un pericolo, soprattutto in mano a ragazzini irresponsabili»
Bergamo, 27 Agosto 2020 ore 15:33

Sono passati appena dieci giorni dal loro arrivo in città, ma già stanno facendo molto discutere. Il servizio di sharing pubblico dei monopattini elettrici è sicuramente una bella novità in termini di mobilità cittadina sostenibile, ma è anche vero che molto dipende da come vengono usati. Complice il fatto che le scuole sono ancora chiuse, tra i primi utilizzatori si sono subito distinti i più giovani, spesso ingolositi dall’opportunità di provarli più che utilizzarli realmente come mezzo per spostarsi in città.

Da subito abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di lettori particolarmente preoccupati. Tanti ci hanno mandato immagini (o ci hanno anche soltanto segnalato) di monopattini su cui viaggiavano due persone, o utenti non particolarmente attenti a rispettare il Codice della strada. Le sanzioni ci sono (si va da un minimo di 50 a un massimo di 200 euro), ma a rischio è anche la sicurezza di chi viaggia sui monopattini e pure degli altri utenti, pedoni, ciclisti o automobilisti.

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Al riguardano, riportiamo quanto ci ha scritto un lettore, postando anche le immagini della disavventura che ha affrontato nei giorni scorsi:

Sono in macchina con mia mamma (anziana) al semaforo di via San Bernardino, incrocio Cinque Vie, e dal porticato adiacente alla strada improvvisamente sbucano, in contromano e a tutta velocità, due minorenni su un monopattino elettrico a noleggio. D’istinto gli ho gridato, vista la manovra spericolata per i pedoni e per le auto che si ritrovano questi folli a saltare giù dal marciapiede senza vederli perché sbucano dal buio dei portici… Con tutta arroganza, i due sono tornati indietro, con fare minaccioso e urlandomi insulti irripetibili, vantandosi del fatto che essendo minorenni mi avrebbero denunciato nel momento in cui avessi fatto loro delle foto, credendo che volessi mandarle alla Polizia locale…

Con tutta calma gli ho sorriso e ho detto loro di fotografare pure me e la mia auto perché non avevo nulla contro di loro personalmente ma volevo solamente testimoniare la pericolosità del mezzo su strada dato in mano a chiunque. Da adolescenti irruenti mi hanno inseguito a suon di diti medi e insulti, ma questo è il meno… La cosa estremamente triste, oltre alla maleducazione di questi ragazzini, è che in auto o a piedi ci si ritrovi a dover schivare persone in monopattino che spuntano da ogni dove senza rispettare minimamente il Codice della strada. Il problema fondamentale è che non ci si può nascondere dietro al fatto che ci sono delle “regole” e dei controlli in alcune zone da parte dei vigili, perché la responsabilità di invadere una piccola città come Bergamo di monopattini con il consenso del Comune non è di sicuro un atto da buon padre di famiglia, perché si mette in pericolo la vita di ragazzini, a volte irresponsabili, che se non avessero la possibilità di noleggiare il monopattino probabilmente nemmeno lo proverebbero mai su strada. Di conseguenza, si mettono in difficoltà gli automobilisti che devono schivare i monopattini e in caso di incidente magari avere anche sulla coscienza l’aver fatto del male a un adolescente irresponsabile.

In questi giorni ho visto diversi post pubblicati sui social per denunciare il pericolo di questi monopattini (non voglio pensare quando saranno 1200 con il traffico cosa succederà).

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