Sistema inefficiente

Il video dei 9 pullman (quasi vuoti) al Romero di Albino: a cosa servono senza studenti?

Sandra Scarpellini e Caterina Toninelli denunciano la situazione: nonostante l'assenza pressoché totale di ragazzi, i bus continuano ad andare e venire in gran numero, senza alcuna necessità e inquinando solo. Non si potrebbe ottimizzare il servizio?

Cronaca Val Seriana, 27 Novembre 2020 ore 11:12

di Fabio Gualandris

Ci è capitato d’incontrare casualmente per strada, nel centro storico di Albino, due signore, Sandra Scarpellini e Caterina Toninelli. E ci fermano per denunciare una situazione che ritengono ingiusta. Sandra si fa portavoce anche dell’amica: «Tutti i giorni, fuori dall’Istituto Romero di Albino, di mattina alle 9 e nel pomeriggio alle 13 e alle 15, salgono nove pullman e tornano indietro vuoti. Inquinano dappertutto – e parliamo tanto di non inquinare – e gli studenti non ci sono. Mi sono permessa di chiedere a un autista: “Ma scusi, ma che assurdità è questa che ogni giorno salite, vi fermate un quarto d’ora e tornate indietro vuoti quando sapete benissimo che i ragazzi non ci sono?”. Mi ha risposto: “Signora, è assurdo ma è così, noi non possiamo farci niente!».

Per quanti ancora non lo conoscessero, l’Isis Oscar Romero è una delle eccellenze bergamasche tra gli istituti superiori, tanto che si è distinto tra le scuole della provincia anche nell’ultimo rapporto Eduscopio realizzato dalla Fondazione Agnelli e relativo alla “efficacia” delle scuole italiane prendendo in considerazione i risultati degli studenti una volta che frequentano l’università o entrano nel mondo del lavoro. Anche quest’anno gli studenti che hanno frequentato il Romero hanno dimostrato di cavarsela davvero bene, tanto che, nel confronto con le scuole vicine, l’istituto svetta in cima alla classifica per l’indirizzo Scienze Umane e Linguistico ed è al secondo posto con l’Istituto tecnico nella classifica legata al mondo del lavoro. Molto buoni anche i risultati dell’istituto professionale, quarto nella classifica del mondo del lavoro.

Tornado alla denuncia delle signore Sandra e Caterina, martedì 24 novembre, alle 13, ci siamo portati sul posto – a Bondo Petello in viale Aldo Moro e via Tasso – per verificare di persona quanto raccontatoci. In realtà la scuola non è completamente vuota e al suo esterno, al termine delle lezioni, contiamo una trentina di studenti che, per i più svariati motivi, sono autorizzati a seguire le lezioni in presenza. Contiamo i pullman giunti per il trasporto scolastico, che sono effettivamente nove. Il pannello luminoso posto sul fronte dei mezzi indica le destinazione: stazione di Albino, Gazzaniga, Cene, Ardesio, Peia… E constatiamo amaramente che alcuni partono praticamente vuoti e altri con pochissimi passeggeri a bordo.

Va bene il distanziamento, ma francamente così è esagerato. Il servizio, anche per quei pochi studenti, è certamente importante e da preservare, ma siamo certi non si possa ottimizzare il tutto sulla base del reale bisogno?

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