Monitoraggio

In Bergamasca l’indice Rt è a 1. L’Ats: «3.700 i positivi e 3.000 le persone in isolamento»

Alberto Zucchi, responsabile del Servizio Epidemiologico Aziendale dell’Ats di Bergamo: «I casi di positività sono in aumento, ma lieve, quindi la curva tende a stabilizzarsi. La media giornaliera è di 234 positivi ed è in diminuzione, il rapporto positivi/tamponi è al 10 per cento». Resta critica l'area della Bassa

In Bergamasca l’indice Rt è a 1. L’Ats: «3.700 i positivi e 3.000 le persone in isolamento»
Bergamo, 20 Novembre 2020 ore 15:49

«L’indice Rt della Bergamasca è attorno a 1 e non pari a 1.7 (in Lombardia secondo il monitoraggio dell’Iss è all’1.5 ndr), i positivi sono 3.700 e non 6.500, mentre i contatti in isolamento fiduciario sono circa 3.000». A precisarlo, nel corso della consueta call del venerdì con i sindaci della provincia, è stato Alberto Zucchi, responsabile del Servizio Epidemiologico Aziendale dell’Ats di Bergamo, che ha poi completato il quadro dal punto di vista epidemiologico. «I casi di positività sono in aumento, ma lieve, quindi la curva tende a stabilizzarsi. La media giornaliera è di 234 positivi ed è in diminuzione, il rapporto positivi/tamponi è al 10 per cento».

Un altro dato confortante esposto dal dottor Zucchi è anche quello relativo agli accessi ai pronto soccorso. «Abbiamo confrontato gli accessi del 2019 rispetto a quelli del 2020 per quattro settimane, dal 21 ottobre al 16 novembre – ha aggiunto -. Si evidenzia un calo medio del 46 per cento, con una diminuzione che riguarda in particolare i codici verdi. Dal punto di vista epidemiologico si tratta di una maggiore appropriatezza negli accessi; in sintesi le persone valutano con maggior attenzione se è il caso o meno, per il proprio stato, di recarsi al pronto soccorso». L’unica nota dolente è rappresentata ancora dal Distretto di Bergamo Ovest, ossia l’area intorno a Treviglio e la Bassa Bergamasca, che continua a presentare criticità; al contrario, i parametri dell’Alto Sebino sono rientrati definitivamente.

Nel corso della riunione il direttore sanitario Carlo Alberto Tersalvi ha poi fatto il punto della situazione relativa ai futuri pensionamenti dei medici di assistenza primaria. Ad oggi sono 101 le cessazioni tra medici e pediatri in tutta la provincia e altre 27 sono previste entro la fine dell’anno. «I bergamaschi non devono preoccuparsi – rassicura Tersalvi – perché tutti sono stati sostituiti con medici titolari, con medici provvisori o con le Usca». Proprio le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) saranno aumentate fino ad arrivare a 24 entro fine anno. Anche il fronte della telemedicina fa registrare numeri in crescita: ad oggi 392 medici hanno attivato il sistema di telemonitoraggio per 1.107 pazienti, mentre in telesorveglianza risultano esserci 346 pazienti.

Infine, è stato realizzato il Cruscotto di Sorveglianza che «consente la consultazione di dettaglio e la georeferenziazione dei singoli casi di Covid residenti in un determinato Comune – spiega il direttore generale Massimo Giupponi – L’accesso può essere effettuato da parte di Prefettura, Protezione civile, sindaci ed eventuali altri enti coinvolti nel monitoraggio del contenimento dei contagi». Come spiegato da Iorio Riva dell’Ufficio sindaci di Ats, il 28 ottobre i sindaci bergamaschi hanno ricevuto dalla Prefettura la richiesta di comunicare i propri dati personali per poter attivare le credenziali. «Ats sta provvedendo in questi giorni alla profilazione – aggiunge il dottor Riva -. La possibilità di accesso viene data sia al sindaco sia ad altri collaboratori da lui segnalati». Al momento però verranno abilitati in via prioritaria i sindaci e, solo in un secondo step, saranno accolte tutte le altre istanze. «L’attivazione del Cruscotto di Sorveglianza ci permetterà di disattivare il flusso dati Ats/Prefettura/Protezione civile/Comuni così da evitare sovrapposizioni di informazioni ed eventuali errori – conclude Giupponi -. Prevediamo di completare il processo entro i primi giorni di dicembre».

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