Carroccio all'attacco

Inchiesta sui migranti, Ribolla (Lega) chiede che sia tolta la Benemerenza Civica alla Ruah

Il parlamentare e consigliere regionale ritiene sia il caso di togliere alla coop, coinvolta nell'inchiesta, il riconoscimento che il Comune le ha assegnato nel 2016

Inchiesta sui migranti, Ribolla (Lega) chiede che sia tolta la Benemerenza Civica alla Ruah
Bergamo, 26 Giugno 2020 ore 15:24

La Lega non molla l’osso. Anzi, rilancia. L’inchiesta che ha scosso il sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo in Bergamasca rappresenta, dal punto di vista politico, un’arma importante per il Carroccio e non passa giorno che l’argomento non torni alla ribalta. Dopo la polemica di ieri (25 giugno), scatenata dalla pubblicazione di un’intercettazione tra la deputata dem Elena Carnevali e il numero uno della Cooperativa Ruah, oggi Alberto Ribolla, deputato e consigliere comunale della Lega, alza un’altra questione.

«La Cooperativa Ruah – scrive in un comunicato Ribolla – è stata il perno, con il suo personale, di un sistema architettato per portare avanti numerose condotte illecite, per le quali la magistratura sta indagando e riportate negli ultimi giorni dai giornali nazionali e locali. Il Comune di Bergamo nel 2016 ha conferito la Benemerenza Civica alla Cooperativa Ruah. È evidente che sia necessario revocare immediatamente la Benemerenza Civica a una cooperativa che non solo ha truffato lo stato attraverso la falsificazione di atti e di registri ma che ha anche sfruttato i propri ospiti attraverso lavori in nero e sottopagati. La Lega ha sempre denunciato il business dell’immigrazione e l’ente Comune di Bergamo, già coinvolto nelle indagini per il tramite di alcuni Assessori e funzionari, non può esimersi dal prendere le distanze da questo sistema».

Una posizione che può essere condivisa o meno, ma che necessita di una precisazione: i vertici della Ruah, al momento, sono soltanto indagati. Nei loro confronti, così come per la maggior parte delle persone coinvolte dall’inchiesta, non sono stati emessi provvedimenti di misure cautelari e dunque non c’è ancora alcuna prova di condotta illecita. Dal punto di vista etico e politico, invece, ogni tesi è ovviamente sostenibile.

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