Cronaca
L'arresto

La “banda dei pensionati” e quel colpo al Migross di Pian Camuno: presi a Seriate

Si tratta di due uomini di 77 e 60 anni, che si sono poi dati alla fuga su un’utilitaria rubata

La “banda dei pensionati” e quel colpo al Migross di Pian Camuno: presi a Seriate
Cronaca Seriate, 28 Luglio 2022 ore 12:32

Pian Camuno, la sera di martedì 26 luglio, ore 19 circa. Nel Migross di via Provinciale entrano due signori anziani, con dei berretti calcati sulla testa e le mascherine a nascondere il volto. Passano inosservati sia ai clienti che al personale: del resto, è oramai comune che le persone su di età per precauzione le indossino. Quello che però nessuno sa è che gli servono per non essere identificati, perché stanno per rapinare il supermercato.

Arrivati alle casse, il 60enne estrae una pistola tipo Beretta e minaccia cassiera e guardia giurata: devono consegnare tutti i soldi nel registratore senza fare storie, altrimenti qualcuno si farà male. Mentre arraffa monete e banconote - di certo non un gran bottino, solo 883 euro -, il complice 77enne gli fa da palo. Siamo vicini all’orario di chiusura, c’è poca gente e i dipendenti non reagiscono per paura: tutto sembra filare liscio come l’olio. Una volta portata a termine la rapina, il duo criminale raggiunge la Fiat Panda rubata che si trova nel parcheggio e si dà alla fuga lungo la strada statale 42. Sul luogo della rapina intanto arrivano i carabinieri, che mentre raccolgono le testimonianze diramano la nota di ricerca, indicando il mezzo utilizzato per il colpo. Parte un inseguimento rocambolesco, che dal Bresciano prosegue da Ranzanico fino a Seriate, dove i malviventi vengono bloccati dai nostri militari dell’Arma in via Europa.

Una vicenda che ha sconvolto il piccolo comune della Val Camonica e ha turbato anche la Bergamasca: dopo l’arresto si è scoperto che il più vecchio è residente nel Cremasco, il più giovane nel Milanese: entrambi sono già noti alle forze dell’ordine per precedenti simili ed è anche venuto fuori che l’arma usata è un semplice giocattolo, a cui si è tolto il tappo di plastica rosso. Gli arrestati sono accusati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione e sono finiti dietro le sbarre nel carcere di via Gleno.

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