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il caso

La Procura di Bergamo manda la Finanza negli uffici di Report per acquisire le mail dell’Oms

In un documento, Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Oms, intimava ai ricercatori autori di uno studio che stigmatizzava la gestione italiana della pandemia di modificare la datazione del piano pandemico italiano indicata nel rapporto

La Procura di Bergamo manda la Finanza negli uffici di Report per acquisire le mail dell’Oms
Cronaca 12 Gennaio 2021 ore 07:58

È ormai noto che uno dei filoni dell’inchiesta condotta dalla Procura di Bergamo, che indaga per falso ed epidemia colposa, necessaria a chiarire eventuali responsabilità nella gestione italiana della prima ondata della pandemia, veda al centro lo studio “Una sfida senza precedenti, la prima risposta dell’Italia al Covid”.

Il rapporto, pubblicato e rimosso nel giro di 24 ore dal sito dell’Oms, stigmatizzava l’impreparazione del Paese nell’affrontare l’emergenza sanitaria. Una vicenda sulla quale i magistrati bergamaschi vogliono vederci chiaro, anche alla luce delle dichiarazioni di Francesco Zambon e dalle mail svelate dalla trasmissione Report indirizzate al ricercatore da Ranieri Guerra, oggi direttore vicario ma nel 2017 direttore generale della prevenzione al Ministero della Salute.

Per questa ragione, la Guardia di Finanza, su ordine della Procura di Bergamo, ha acquisito una copia delle email interne dell’Organizzazione mondiale della sanità che la trasmissione di Rai 3 condotta da Sigfrido Ranucci aveva mostrato in esclusiva nel corso di due puntate andate in onda il 30 novembre e il 7 dicembre scorsi. In una delle email, secondo Zambon scritta con un «tono piuttosto intimidatorio», il direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra intimava ai ricercatori veneziani di modificare la vera datazione del piano pandemico italiano indicata sul loro studio.

Un’altra mail del 15 maggio, scritta dal direttore regionale per l’Europa dell’Oms Hans Kluge, lamentava invece il disappunto del Ministro della Salute Roberto Speranza per la pubblicazione del rapporto. La vicenda è poi finita sui giornali di tutto il mondo, ma non risulta che l’Oms abbia sanzionato le violazioni al suo codice etico.

Nel tentativo di dare una risposta ai molteplici quesiti sorti in merito non solo al mancato aggiornamento ma anche alla non applicazione del vecchio piano pandemico, la Procura ha convocato i dirigenti e funzionari del ministero della salute: Giuseppe Ruocco, Claudio D’Amario, Francesco Maraglino e Anna Caraglia. È prevista anche l’audizione del Ministro della Salute Roberto Speranza.