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L’ambizioso progetto del nuovo parcheggio in via Porta Dipinta, tra storia e innovazione

Il cantiere è stato aperto un anno fa e dovrebbe concludersi per giugno 2022. I 59 stalli saranno dedicati ai residenti. L'obiettivo è anche la valorizzazione dei reperti archeologici rinvenuti. Della vendita se ne occupa lo Studio Valle

L’ambizioso progetto del nuovo parcheggio in via Porta Dipinta, tra storia e innovazione
Cronaca Bergamo, 30 Marzo 2021 ore 17:11

Dell’antica porta di Sant’Andrea, realizzata nel XV secolo e finemente affrescata nel 1496 da Simone d’Averara, non resta altro che una targa. E il nome della via: Porta Dipinta. Una strada bella e ripida, che dal pratone della Fara porta fino a piazza Mercato delle Scarpe, anticamera delle bellezze del cuore di Città Alta. Non una strada qualunque. Da lì passavano, infatti, le autorità cittadine nel Medioevo. E proprio su quella strada, un tempo collegata (attraverso Porta Sant’Agostino) a via Pignolo, sin dall’epoca romana s’affacciavano ville e dimore nobiliari.

Ancora oggi, raggiungerla significa sfiorare facciate di antiche abitazioni, all’apparenza austere. Le famiglie nobiliari bergamasche, già in antichità particolarmente affini allo stile di vita riservato e poco appariscente che caratterizza il popolo orobico, non amavano mostrare le loro ricchezze. E così la bellezza veniva “nascosta” dietro ai portoni. L’esempio migliore lo offre Palazzo Moroni, costruito alla metà del 1600, situato proprio in via Porta Dipinta, all’altezza della chiesa di Sant’Andrea, e negli ultimi anni in via di recupero grazie all’importante contributo del Fai (Fondo ambiente italiano).

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Proprio di fronte all’ingresso di Palazzo Moroni c’è oggi un cantiere, che nasconde in parte la meravigliosa vista che la famiglia Moroni si regalò nel 1878, quando acquistò Palazzo Marenzi e lo fece abbattere proprio per regalare alla dimora un’apertura visiva di grande impatto su città bassa. Per il giugno 2022, dietro quelle reti da cantiere e sotto il prato che affianca la chiesa di Sant’Andrea, sorgerà una nuova autorimessa dotata di 59 posti auto privati interrati completamente meccanizzati dislocati in sei piani sotterranei. Un montauto meccanizzato a scomparsa permetterà di mantenere inalterato il paesaggio e di recuperare lo stato di fatto dei luoghi, dato che le strutture di sbarco e movimentazione non saranno visibili all’esterno. Nel caso in cui foste interessati, è già possibile informarsi per l’acquisto di uno di questi posti auto: se ne occupa lo Studio Immobiliare Valle ed è possibile saperne di più chiamando il numero 035231588 o a questo link.

Quello del parcheggio di via Porta Dipinta è un progetto pensato e avviato diversi anni fa, ma passato alla fase operativa solamente nel febbraio 2020, dopo che il Comune di Bergamo ha concesso il permesso per costruire. In realtà, i lavori erano già iniziati anni addietro, ma il ritrovamento di resti archeologici bloccò il tutto, rendendo necessario un nuovo progetto che permettesse di tutelare i reperti.

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