Si punta a far cadere la Giunta

Le opposizioni dichiarano guerra (politica) a Fontana: presentata una mozione di sfiducia

Il documento, firmato da tutti i consiglieri tranne Baffi di Italia Viva e Usuelli di +Europa, imputa al governatore lombardo diverse colpe e non solo il fatto di essere indagato dalla Procura per il recente "caso camici"

Le opposizioni dichiarano guerra (politica) a Fontana: presentata una mozione di sfiducia
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Negli istanti immediatamente successivi alla sua "difesa" in aula circa il caso camici, l'avevano annunciata. Ora è diventata ufficiale: i gruppi consiliari di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Lombardi Civici Europeisti e Azione, che siedono nei banchi di opposizione in Consiglio regionale, hanno annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia al governatore Attilio Fontana. Il testo è stato firmato da tutti i consiglieri e sarà discusso alla prima seduta utile del Consiglio. Gli unici rappresentanti delle opposizioni che non hanno firmato il documento sono stati Patrizia Baffi di Italia Viva (già finita al centro delle polemiche per la sua "vicinanza" alla maggioranza quando fu nominata presidente della Commissione d'inchiesta sull'emergenza Covid, per poi dimettersi) e Michele Usuelli di +Europa.

Le opposizioni non si limitano al cosiddetto "caso camici" e nella loro mozione di sfiducia imputano al governatore Attilio Fontana diverse colpe:

  • le «allarmanti sottovalutazioni del rischio e l’incapacità amministrativa con la quale è stata gestita l’emergenza coronavirus»;
  • l’adozione da parte del presidente Fontana e della sua Giunta regionale «di atti e provvedimenti del tutto inefficaci a fronteggiare la grave emergenza in atto»;
  • la «mancanza di trasparenza e le bugie in merito alla vicenda della fornitura di camici da parte di un’azienda riconducibile a suoi familiari»;
  • la «perdita di credibilità della Regione a causa della rottura del rapporto di fiducia tra il suo presidente e i cittadini».
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