È una festa nerazzurra da record: 0-8 al Sarajevo

Secondo tempo
Praticamente il match si trasforma in una partitella d'allenamento: il Sarajevo prova anche ad alzare un po' il ritmo, ma la Dea tutela il vantaggio senza mai soffrire e, anzi, dilaga. Al 51', Musa Barrow si iscrive all'elenco dei marcatori sfruttando una papera di Pavlovic, che non respinge bene un cross dalla destra e fa in modo che il giovane gambiano appoggi il pallone a rete. Sempre Barrow, più tardi, sfrutta il lavoro sporco in area del subentrato Zapata (al posto di de Roon) e firma la sua doppietta personale, al pari del Papu e di Palomino (anche se sul secondo gol dell'argentino c'è un tocco di un difensore del Sarrajevo). Nel finale, ancora Barrow a fissare il risultato sul definitivo 0-8 che rappresenta la più larga vittoria europea in trasferta di una squadra italiana. Un altro record nerazzurro, dunque, per Gasp e la sua banda.
Primo tempo
Quarantacinque minuti perfetti. Servivano almeno due gol, diceva il Gasp: ne sono arrivati addirittura cinque. Un dominio assoluto da parte dei ragazzi di Gasp, che partono subito fortissimo al 4' con il gol di Palomino: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, pasticcia la difesa del Sarajevo, che rischia l'autogol, poi sulla palla alzata a campanile è l'argentino a incornarla a pochi passi dalla porta con forza e fare lo 0-1. I padroni di casa provano timidamente a farsi vedere, ma è la Dea a controllare il gioco e al 15' arriva la prima meraviglia del Papu Gomez: prende palla sulla trequarti, si accentra leggermente e colpisce il pallone con un esterno collo destro che si insacca nell'angolino lontano. Stupendo. Neanche il tempo di esultare che i nerazzurri sfiorano il terzo gol con Freuler, poi al 18' eccolo per davvero lo 0-3: su un corner da destra, Barrow la appoggia dietro per Masiello, che insacca con il destro. Su questo risultato il Sarajevo scompare e l'Atalanta domina senza difficoltà il match. Ma il Papu è scatenato e al 27' trova la doppietta personale con un altro bellissimo gol: dal centro, scatta verso destra, salta un avversario e calcia benissimo sul palo più vicino. Pavlovic battuto e 0-4. Il quinto gol arriva al 39', quando sugli sviluppi di un corner teso battuto benissimo dalla sinistra dal capitano argentino, nessuno del Sarajevo tocca e arriva in corsa Palomino. Anche per lui doppietta e 0-5. I padroni di casa, a questo punto, si fanno vedere per la prima volta con un tiro di Sisic da fuori al 41', che Berisha blocca senza problemi. Il primo tempo finisce qui. Uragano nerazzurro sulla Bosnia.




Le formazioni ufficiali
L'attesa è finita, l'Atalanta si gioca il futuro in Europa League. A Sarajevo, in quel dell'Asim Ferhatovi Hase Stadium, va in scena la partita di ritorno del secondo turno preliminare di qualificazione alla competizione continentale. Il 2-2 dell'Atalanta mette in condizioni un po' migliori i padroni di casa, ma i nerazzurri hanno tutte le carte in regola per ribaltare la situazione. Gasp deve vedersela con la forma fisica ancora deficitaria di alcuni dei suoi e l'assenza pesante di Ilicic. Davanti a circa quattrocento tifosi bergamaschi arrivati in Bosnia, gli atalantini si giocano il tutto per tutto. Ma ecco le formazioni ufficiali delle due formazioni
FK Sarajevo (4-2-3-1): Pavlovic; Hebibovic, Adukor, Mujakic, Pidro; Dupovac, Rahmanovic; Sisic, Velkoski, Halilovic; Ahmetovic.
Atalanta (3-5-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Pessina, Gosens; Papu Gomez, Barrow.
Le ultime da Sarajevo
di Giordano Signorelli
Quella di stasera potrebbe non essere la partita della vita, ma quel che è certo è che vale già almeno una buona fetta di stagione. Il match di ritorno del preliminare di Europa League in casa del Fk Sarajevo (diretta Sky, fischio d’inizio alle 20.15) obbliga infatti l’Atalanta a non sbagliare. Un pareggio per 0-0 o 1-1, o peggio ancora una sconfitta, estrometterebbe già i nerazzurri da quella competizione che invece regalò tante soddisfazioni nella scorsa stagione: dai trionfi contro Everton e Lione che valsero il primato nella fase a gironi, sino al sogno ottavi di finale non concretizzatosi nei minuti conclusivi del sedicesimo di ritorno contro il Borussia Dortmund.
Dentro Freuler e Palomino. Pertanto alla formazione allenata da Gian Piero Gasperini servirà vincere o pareggiare realizzando almeno tre reti. E questo lo sanno benissimo i giocatori e lo sa perfettamente anche il tecnico di Grugliasco che, non disponendo di tutti gli uomini, spedirà sul terreno di gioco chi offrirà maggiori garanzie dal punto di vista fisico. In questo senso saranno importanti i rientri di Freuler e Palomino. Il centrocampista svizzero, rientrato alla vigilia del Bortolotti, ha dimostrato di stare bene e di essere già pronto per scendere in campo dal primo minuto: pare molto probabile che Gasp lo inserisca nell’undici titolare al fianco di de Roon. Anche il difensore argentino sembra aver smaltito la gonalgia che lo ha infastidito durante la preparazione e lo ha costretto a saltare qualche amichevole e dovrebbe essere schierato al centro della difesa con gli intoccabili Toloi e Masiello, mentre Mancini, autore del momentaneo 2-0 dell’andata, partirà dalla panchina.
[Foto Facebook Atalanta]
Out Ilicic e Pasalic. Chi non è partito per Sarajevo è Josip Ilicic. Il fantasista sloveno è sempre alle prese con l’infiammazione a un linfonodo nella zona della gola e la sua situazione continua a essere monitorata quotidianamente. E non ci sarà nemmeno Pasalic. Il croato, prelevato in prestito dal Chelsea, non era stato inserito in lista prima del match d’andata e sarà quindi utilizzabile solo dall’eventuale prossimo turno preliminare. Ciò nonostante, nel pacchetto offensivo potrebbe esserci l’unico dubbio di formazione, anche se pare molto probabile l’avanzamento di Pessina con Barrow e Gomez, mentre Zapata, Tumminello e D’Alessandro dovrebbero iniziare la sfida in panchina. Fra i pali è invece confermata la presenza di Berisha, mentre sulle corsie esterne ci saranno ancora Hateboer e Gosens.
Presenti anche 400 tifosi. In una partita con una posta in palio così alta, a far la differenza potrebbe essere anche il tifo. All’Asim Ferhatovi Hase Stadium ci sarà indubbiamente un clima incandescente, portato sia dal caloroso pubblico casalingo, sia da tutti i tifosi atalantini che saranno presenti a Sarajevo. Complessivamente, le presenze nerazzurre saranno circa 400, un buon numero se consideriamo il periodo stagionale in cui si disputa il match e le difficoltà logistiche per raggiungere la capitale bosniaca: alcuni sono partiti già nella giornata di martedì, altri invece ieri. In ogni caso sono tutti pronti per provare a spingere l’Atalanta al successivo turno preliminare.