Cronaca
Bassa

Minaccia i passanti con un coltello e ferisce un 42enne: terrore a Martinengo

Ha tentato di rapinare due persone e aggredito una terza. Una volta ammanettato, ha distrutto i vetri dell’auto dei vigili a calci e testate

Minaccia i passanti con un coltello e ferisce un 42enne: terrore a Martinengo
Cronaca 09 Giugno 2022 ore 11:57

Momenti terribili quelli vissuti da alcuni cittadini nella mattinata di ieri, mercoledì 8 giugno, a Martinengo: un uomo in stato di alterazione, armato con un coltello da cucina di ventidue centimetri, ha infatti seminato il panico in paese minacciando diverse persone e ferendone in modo preoccupante una, per la quale sono state necessarie le cure in pronto soccorso.

La sequenza di pura follia ha avuto inizio poco prima delle 13, quando il soggetto, un immigrato marocchino irregolare di 33 anni, è comparso alla fermata dell’autobus in via Matteotti, sotto effetto di stupefacenti ed armato. Ha prima minacciato un passante, inseguendolo per un certo tratto di strada brandendo la lama, per poi decidere di cambiare direzione e andare verso il parco pubblico, mentre alcuni testimoni chiamavano spaventati i carabinieri. L’uomo ha poi percorso via Bologna, giungendo in via Primo Maggio davanti al Bar Pirana, dove ha intimato ad una ragazza di consegnargli il cellulare. Tuttavia, in difesa della giovane è intervenuto un 42enne: ne è nato uno scontro fisico, nel corso del quale è rimasto ferito ad uno zigomo, al collo e ad un braccio ma costringendo alla fuga il criminale.

Poco dopo, la Polizia locale lo ha individuato in via Santa Cerioli quando si era già sbarazzato del coltello, ammanettandolo e sistemandolo nell’auto di servizio. A quel punto, però, l’arrestato ha dato in escandescenze, distruggendo i vetri del veicolo a calci e testate, procurandosi diverse ferite. Alla fine si è reso necessario l’intervento dei sanitari, arrivati con un’automedica, che lo hanno sedato e poi hanno trasportato sia lui che il 42enne aggredito in precedenza in ospedale. Il primo è stato ricoverato a Romano, il secondo a Treviglio e per quest’ultimo si è reso necessario un intervento di sutura, a causa dei tagli profondi riportati. Sul luogo dell’arresto sono arrivati anche i carabinieri di Martinengo e quelli di Treviglio. Il clandestino è stato accusato di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

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