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Tragedia

Non ce l'ha fatta il bimbo di 3 anni ricoverato al Papa Giovanni dopo essere stato investito

A travolgerlo con la vettura, a Paderno Dugnano, un 72enne che non aveva mai conseguito la patente e aveva già investito delle persone

Non ce l'ha fatta il bimbo di 3 anni ricoverato al Papa Giovanni dopo essere stato investito
Cronaca Bergamo, 04 Giugno 2021 ore 18:15

Purtroppo non ce l'ha fatta il bambino di 3 anni che alle 12 circa di mercoledì 2 giugno era stato travolto da un'auto a Paderno Dugnano, nel Milanese, ed era stato ricoverato in condizioni disperate all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

Il tragico incidente

Tra i primi a raccontare la vicenda sono stati i colleghi di PrimaMilanoOvest. Le condizioni del bambino era parse subito disperate, tant'é che la sera stessa dell'incidente si era sparsa la notizia della sua morte. In realtà, per due giorni, gli operatori del Papa Giovanni hanno fatto di tutto per provare a salvarlo ma alla fine ogni cura è risultata vana e alle 17.10 di oggi, venerdì 4 giugno, l'ospedale cittadino ha comunicato il decesso del piccolo.

Tragicamente assurda la dinamica dell'incidente di cui è stato vittima il bambino, che il 2 giugno si trovava con la mamma e il papà nel Parco Lago Nord di Paderno Dugnano. La famigliola stava passeggiando e scattando delle foto quando, all'improvviso, un'auto ha sfondato la recinzione del parco e ha travolto i tre. Mentre i genitori sono rimasti praticamente illesi, il bambino è stato invece colpito in pieno. Le sue condizioni sono parse subito molto gravi.

Il 72enne non aveva la patente

Alla guida della vettura c'era un uomo di 72 anni, che ha perso il controllo della vettura lungo via Amendola. Anche l'anziano è stato ricoverato per le ferite riportate e, in ospedale, è stato sottoposto a test che hanno escluso l'abusato di alcol e l'uso sostanze stupefacenti. Il giorno successivo all'incidente, però, il procuratore di Monza Claudio Gittardi ha reso noto che il 72enne italiano, con precedenti penali, non aveva mai preso la patente e gli erano anche state sequestrate le chiavi della vettura poiché, a maggio, aveva già causato un altro incidente in cui furono coinvolti dei pedoni ed era fuggito.

Inizialmente, l'uomo (ricoverato al Niguarda di Milano) era stato iscritto al registro degli indagati con l'accusa di lesioni personali gravissime, oltre che per guida senza patente. Il decesso del bambino che ha investito, però, ora aggrava enormemente la sua posizione e l'accusa si tramuterà in omicidio (se stradale o colposo saranno gli inquirenti a stabilirlo sulla base delle evidenze).