«fateci riaprire!»

Nonostante le divisioni, alla fine i commercianti di Spirano hanno protestato lo stesso

Inizialmente si sarebbero voluti ritrovare al PalaSpirà, ma una esercente ha minacciato di denunciarli per infrazione delle regole anti-assembramento. La loro voce contro la "fase 2", però, hanno voluto farla sentire lo stesso

Nonostante le divisioni, alla fine i commercianti di Spirano hanno protestato lo stesso
29 Aprile 2020 ore 12:37

Prima l’annuncio, poi il passo indietro, infine la protesta, sebbene in forma meno eclatante rispetto a quanto avrebbero voluto. Buona parte dei commercianti di Spirano hanno comunque voluto, la sera di martedì 28 aprile, manifestare il loro dissenso verso il Dpcm del 26 aprile del Governo e relativo alla cosiddetta “fase 2”. In particolare, contro quelle regole che prevedono la riapertura di molte attività soltanto dal 18 maggio in poi, diverse (come bar e ristoranti) addirittura dall’1 giugno in poi.

Come avevamo riportato, nella giornata di ieri era arrivato l’annuncio di una manifestazione di protesta per quella sera al PalaSpirà. Una volontaria infrazione delle regole anti-assembramento (seppur mantenendo tutte le precauzioni, dalle mascherine alla distanza di sicurezza) simile a quella che è stata posta in essere pochi giorni fa anche a Tolmezzo, in provincia di Udine. Alla fine, però, non se n’è fatto nulla. Come racconta PrimaTreviglio, infatti, il fronte dei commercianti spiranesi non si è dimostrato compatto e a far saltare la manifestazione è stata un’esercente di Spirano, la quale, venuta a conoscenza dell’iniziativa, ha minacciato di denunciare i colleghi che, in barba al decreto, fossero scesi in piazza a manifestare.

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Alla fine una vera manifestazione pubblica non c’è stata, ma ciascuno degli aderenti ha comunque protestato individualmente davanti al proprio negozio. Accendendo le luci dei propri locali chiusi ormai da mesi e manifestando tranquillamente con indosso le mascherine per chiedere di anticipare la riapertura di bar, ristoranti e saloni di parrucchieri ed estetisti. «Qui a Spirano non abbiamo una vera associazione dei commercianti – hanno spiegato gli esercenti intenzionati a manifestare in piazza –. Un tempo c’era, ma ora non più. Siamo un gruppo autonomo auto costituitosi in questi giorni, un gruppo che comprende una quindicina tra parrucchiere, estetiste, bar e ristoranti».

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