Cronaca
l'autopsia

Grumello, l'omicida ha dormito con la figlia della vittima quattro giorni dopo il delitto

L'esame autoptico ha confermato che ad uccidere Anselmo Campa sono state le numerose martellate ricevute alla testa. C'è stata collutazione

Grumello, l'omicida ha dormito con la figlia della vittima quattro giorni dopo il delitto
Cronaca 27 Aprile 2022 ore 09:57

Ad uccidere Anselmo Campa, l’imprenditore di 56 anni trovato morto mercoledì scorso (20 aprile) nella sua abitazione di Grumello del Monte, sono state le numerose martellate ricevute in testa. Lo ha stabilito l’autopsia effettuata ieri (26 aprile), stesso giorno in cui Hamedi El Makkaoui, 22 anni, ex fidanzato della figlia maggiore della vittima e reo confesso dell’omicidio, ha affrontato in carcere l’interrogatorio di convalida del fermo.

Rispondendo alle domande del giudice per le indagini preliminari, il ventiduenne ha ammesso di essersi recato a casa di Campa, dove poi è esplosa una lite per questioni irrisolte tra i due. Hamedi avrebbe richiesto i soldi versati all’imprenditore (somma mai quantificata) come rate per pagare la Renault Clio che Campa nel 2017 aveva acquistato e dato in uso al ragazzo. Un’auto acquistata come mezzo aziendale che la vittima, terminata la relazione tra Hamedi e la figlia primogenita, Federica, aveva voluto indietro e venduto a un suo amico.

Un racconto che coincide anche con la versione resa dal ragazzo davanti ai carabinieri e al pubblico ministero titolare del caso. La sera dell’omicidio gli animi si sarebbero scaldati al punto che, davanti agli insulti ricevuti e al rifiuto della vittima di restituirgli i soldi, il ventiduenne, colto da un raptus, avrebbe colpito Campa alla testa con un martello trovato su una mensola della casa. Un primo colpo al cranio, seguito da una colluttazione durante la quale il giovane avrebbe colpito l’uomo con diverse altre martellate. I funerali di Anselmo Campa si svolgeranno venerdì, alle 14.30, a Grumello.

Tra i particolari emersi il fatto che Federica, avvertita dell'assassinio del padre, tornata con il primo volo da Sharm el-Sheikh (faceva l’animatrice in un complesso turistico) era stata accolta in aeroporto a Milano proprio da Hamedi, che nei primi drammatici momenti aveva cercato di consolare anche la madre Sara, ex moglie della vittima, pure lei sconvolta. Il giovane aveva finto stupore, era stato vicino all’ex fidanzata e quella notte era rimasto a dormire con lei. Poi la seconda convocazione dai carabinieri per un’altra deposizione, il crollo e la confessione dell’omicidio.

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