Cronaca
Codice rosso

Operaio 34enne di Villa di Serio investito e ucciso da un camion in una ditta di Filago

Gianluigi Marchesi lavorava come elettricista manutentore per la Italtrans di Calcio. Stava effettuando un intervento nel piazzale della LodoTruck. Lascia moglie e figlia di un anno

Operaio 34enne di Villa di Serio investito e ucciso da un camion in una ditta di Filago
Cronaca 02 Settembre 2022 ore 18:06

Incidente mortale sul lavoro nella mattinata di oggi, venerdì 2 settembre, intorno alle 10.30 a Filago. I fatti sono avvenuti presso l'azienda LodoTruck (concessionaria di veicoli industriali e trattori), in via Provinciale 16. Vittima un operaio di 34 anni, Gianluigi Marchesi, residente a Villa di Serio. Lascia la moglie Anna e la figlia di un anno.

Stando a quanto riferito dalle autorità, l'uomo era disteso sul pavimento del piazzale esterno dell'azienda con il busto piegato all'interno di un tombino per eseguire una manutenzione elettrica quando è stato investito da un mezzo in movimento sul piazzale. Le sue condizioni sono parse subito gravi. Incosciente, è stato soccorso dal personale presente e rianimato dai sanitari del 118 intervenuti sul posto, prima di essere trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Lì, purtroppo, si è constatato il decesso del 34enne.

Quasi immediatamente, sono intervenuti sul luogo dell’incidente i tecnici di Ats Bergamo, dell’Ufficio Psal di Bonate Sotto e i Carabinieri di Brembate. Dai primi accertamenti, pare che l'autista del mezzo investitore non si sia accorto della presenza dell'operaio perché la sua visuale era coperta da altri mezzi parcheggiati e non era segnalata da cartelli o transenne.

Il 34enne era un dipendente della Italtrans di Calcio, per la quale lavorava come elettricista manutentore. A Filago stava operando in trasferta con un altro collega.

Di seguito, il commento del dottor Sergio Piazzolla, responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro - Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria - di Ats Bergamo: «In via generale, le operazioni di manutenzione all'aperto sono spesso fonte di aumentata pericolosità per gli addetti: quando vengono eseguite in aree aziendali o pubbliche dove potrebbero transitare mezzi in movimento devono essere appositamente segnalate in modo evidente con cartelli o barriere o transenne che ne delimitano lo spazio di lavoro, a tutela dei lavoratori. Meglio sarebbe naturalmente interdire il passaggio momentaneo di mezzi durante le operazioni di manutenzione. A maggior ragione se le operazioni vengono svolte totalmente o parzialmente all'interno di tombini o aperture del terreno che possono nascondere alla vista l'operatore, le segnalazioni della sua presenza devono essere del tutto evidenti e percepibili da chi sopraggiunge, obbligandolo ad una deviazione del percorso oltre che ad una moderazione della velocità. La zona operativa deve essere ben illuminata e sgombra da altri ostacoli (materiali, veicoli parcheggiati o macchinari) che ne impediscano la visuale. La presenza dei lavoratori deve essere comunicata a chi transita ed opera in quell'area».

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