Cronaca
In cantiere

Operaio morto a Pagazzano, i sindacati proclamano lo sciopero il 12 maggio

L'uomo, 46 anni, è deceduto oggi (giovedì 5 maggio) schiacciato sotto il peso di una lastra di cemento che gli è precipitata addosso

Operaio morto a Pagazzano, i sindacati proclamano lo sciopero il 12 maggio
Cronaca 06 Maggio 2021 ore 13:35

In seguito alla tragica morte avvenuta questa mattina (giovedì 5 maggio) a Pagazzano, dove un operaio di 46 anni è rimasto schiacciato in cantiere da una lastra di cemento armato, i sindacati hanno proclamato per mercoledì 12 maggio uno sciopero del settore di due ore in tutta la provincia.

«Registriamo nuovamente come il settore dell’edilizia sia il comparto più esposto e rischioso - commentano Luciana Fratus (Fillea-Cgil), Simone Alloni (Filca-Cisl) e Giuseppe Mancin (Feneal-Uil) -. Nei cantieri si muore ancora come 50 anni fa; cadute dall’alto, schiacciamento e movimentazione dei materiali sono le principali cause di infortunio. Alla positiva ripresa produttiva dell’edilizia non può corrispondere, tragicamente, un aumento degli infortuni o la mancata attenzione al tema della sicurezza».

Sempre per mercoledì prossimo è previsto anche un presidio davanti alla prefettura, dalle 16 alle 17. «Al prefetto chiederemo di intervenire presso il Governo – aggiungono i sindacalisti - perché venga riattivato subito il Tavolo della Salute e della Sicurezza costituito al Ministero del Lavoro. Dopo i drammatici eventi degli ultimi giorni, che hanno contribuito a riaccendere l’attenzione sul tema malgrado in Italia si muoia di lavoro ogni giorno, ora è di nuovo la nostra provincia ad essere colpita. Lo diciamo da anni, è inaccettabile che un lavoratore muoia in questo modo».

I sindacati, nell’esprimere la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore morto oggi, ribadiscono l’importanza dei controlli nei cantieri e della verifica della regolarità delle imprese, anche attraverso l’iscrizione alle casse edili e agli enti bilaterali che garantiscono l’informazione, la formazione degli operai e le 16 ore di ingresso per chi lavora nei cantieri.

«Occorre dare attuazione al Durc di congruità e alla Patente a punti per le imprese – concludono Fratus, Alloni e Mancin -, rafforzare controlli e sanzioni, alzare la guardia contro lavoro irregolare e le illegalità nel sistema degli appalti. È necessario potenziare anche gli organici di Ispettorato del lavoro, Ats, Inps e Inail. La sicurezza deve essere la priorità in ogni luogo e deve essere vista come un investimento, non come un costo».