Ulteriore stretta in arrivo

Palazzo Chigi al lavoro per un nuovo Dpcm: prende forma l’ipotesi di un coprifuoco

Il nuovo provvedimento è atteso tra domenica e lunedì. Oggi, sabato 17 ottobre, è previsto l’incontro fra il Governo e le Regioni

Palazzo Chigi al lavoro per un nuovo Dpcm: prende forma l’ipotesi di un coprifuoco
17 Ottobre 2020 ore 10:02

Dopo la stretta arrivata dal Pirellone nella tarda serata di venerdì (16 ottobre), anche Palazzo Chigi è al lavoro per varare tra la giornata di domenica o lunedì un nuovo Dpcm per piegare la curva dei contagi. Come a marzo, è ripartita la rincorsa a stilare un provvedimento via l’altro, tanto che quello dello scorso 13 ottobre pare essere già obsoleto. Oggi, sabato 17 ottobre, è previsto l’incontro fra il Governo e le Regioni per discutere le misure restrittive da adottare e, al momento, è un susseguirsi d’indiscrezioni.

Come riporta il Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte vorrebbe trovare una strategia diversa, che non prevede più il lockdown ma chiusure localizzate. La misura più forte in corso di valutazione (anche se nel merito ci sono forti resistenze in alcune componenti del Governo) sembra essere una sorta di coprifuoco settimanale, che potrebbe scattare alle 22 o alle 23. Una misura simile a quella adottata in Francia per la municipalità di Parigi ma che l’Esecutivo applicherebbe su tutto il territorio nazionale. Inoltre, il coprifuoco potrebbe inasprirsi proprio nei week-end, per contrastare la movida e prevenire pericolosi assembramenti tra i giovani nelle ore notturne.

Tra le altre strade che potrebbero essere percorse per limitare gli assembramenti vi è anche l’ipotesi di ridurre ulteriormente l’orario di apertura di bar, locali e ristoranti e vietare la vendita di alcolici dopo un certo orario. Previste anche novità per le scuole: l’obiettivo è tenerle aperte e il ministro Lucia Azzolina è contraria a una didattica a distanza generalizzata in tutto il Paese. Il Governo potrebbe valutare la didattica a distanza per gli studenti più grandi e lo scaglionamento degli orari su tutta la giornata per evitare assembramenti e affollamento dei mezzi pubblici.

Tra le ipotesi sul tavolo di Palazzo Chigi vi è anche lo stop agli sport da contatto di base e a livello agonistico gestiti dalle società dilettantistiche, come già contenuto nell’ordinanza del Pirellone, e il potenziamento dello smart-working fino al 70 per cento per i dipendenti della pubblica amministrazione per alleggerire il trasporto pubblico locale. Possibili, poi, ulteriori strette misurate sulla base della situazione epidemiologica dei singoli territori: per le Regioni più colpite (tra cui la Lombardia) si starebbe valutando anche l’ipotesi della chiusura di palestre, parrucchieri, centri estetici, cinema e teatri.

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