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Ecco il piano delle vaccinazioni anti-Covid. A Bergamo si parte da Alzano e Papa Giovanni

Da domenica (27 dicembre) la Lombardia avrà a disposizione le prime 324 fiale, che permetteranno di ottenere 1.620 dosi. Saranno consegnate all’ospedale di Niguarda e da qui in altri 13 Hub in ogni provincia lombarda. La campagna vaccinale vera e propria si articolerà dai primi di gennaio

Ecco il piano delle vaccinazioni anti-Covid. A Bergamo si parte da Alzano e Papa Giovanni
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È ufficiale: le prime 324 fiale di vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer e Biontech, per un totale di 1.620 dosi, saranno consegnate all’ospedale Niguarda di Milano domenica 27 dicembre. Da qui, conservate in crio box dalle Forze armate, le fiale partiranno alla volta delle altre 11 province lombarde. La conferma è arrivata in mattinata per bocca dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera «Si tratta di un avvio simbolico - ha detto in conferenza stampa - la vera e propria campagna vaccinale prenderà il via nei giorni successivi, secondo il cronoprogramma previsto dal Piano nazionale redatto dal commissario straordinario Domenico Arcuri, che ha la responsabilità delle vaccinazioni in tutto il Paese. Oggi vogliamo dare un messaggio importanti ai cittadini».

Per quello che è già stato soprannominato come “V-Day” saranno 14 gli Hub che riceveranno i primi vaccini. A Bergamo saranno il presidio ospedaliero di Alzano Lombardo per l’Asst Bergamo Est e l’ospedale Papa Giovanni XXIII. Nel complesso, invece, in tutta la regione, sono state individuate 65 strutture Hub in base alla copertura geografica, al numero di operatori e ospiti presenti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie e agli spazi per la conservazione del vaccino (disponibili o in approvvigionamento) e condivisione delle relative procedure A ciascuna delle strutture Hub sono poi associate le strutture Spoke, ossia presidi e Rsa.

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Al momento non è prevista nessuna obbligatorietà per la vaccinazione. Insieme ai vaccini sarà distribuito anche tutto il materiale di consumo, il cui approvvigionamento è in capo alla struttura commissariale, oltre ai dispositivi di protezione necessari per la somministrazione. Dosi e materiali saranno trasferiti nei siti e nelle altre 11 province lombarde, in 14 siti, in modo tale che si possa partire subito con la somministrazione a professionisti sanitari e sociosanitari fino all’esaurimento delle prime dosi a disposizione.

Le prime persone a essere vaccinate in Lombardia saranno i presidenti degli Ordini dei Medici e degli Infermieri. Quindi sarà la volta dei rappresentanti degli operatori socio-sanitari, dei medici di medicina generale, del personale dell'emergenza urgenza e delle Rsa. Non mancheranno testimonial celebri, medici divenuti quasi un simbolo della prima ondata del contagio. A Bergamo, ad esempio, il dottor Luca Lorini, a capo del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni. Ma anche i professori Galli, Zangrillo, Pregliasco, De Donno, o Annalisa Malara, l’anestesista che scoprì a Codogno il “paziente 1”.

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Per quel che riguarda la prima fase le consegne di vaccino sono ipotizzate ogni settimana. «Diamo esecuzione alle indicazioni ricevute a livello nazionale - ha spiegato Giacomo Lucchini, referente regionale per la campagna di vaccinazione anti-Covid -. È uno sforzo senza precedenti, un grande impegno collettivo basato su trasparenza, serietà e massima sicurezza per tutti. L'attuazione è affidata alla struttura commissariale per l'emergenza, mentre la governance è garantita dal Ministero della Salute e dalla Conferenza Stato-Regioni. Ad oggi la consegna è prevista a partire da lunedì 28 dicembre, e l'avvio ufficiale della campagna procederà in maniera uniforma a livello nazionale. Cominceranno per primi gli Hub, verosimilmente nel corso di tre settimane e in modo da avere la pianificazione delle dosi successive; con la terza settimana poi inizieranno le Rsa. Per quanto riguarda invece il personale e i sistemi informativi, per la prima fase sarà la Regione che procederà alla gestione della somministrazione attraverso il proprio personale e un proprio sistema informativo».

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