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Proteste (e tensioni) a Cisano per chiedere la tanto agognata fine della Lecco-Bergamo

Sindaci del territorio, supportati da parlamentari, imprenditori e semplici cittadini sono scesi in piazza per chiedere la conclusione del progetto. La risposta della Regione

26 Settembre 2020 ore 14:43

Nella mattinata di oggi, sabato 26 settembre, a Cisano Bergamasco, sindaci della Valle San Martino e della Bergamasca insieme a parlamentari (come i bergamaschi Elena Carnevali, del Pd, e Daniele Belotti, della Lega), imprenditori del territorio e cittadini, hanno protestato per chiedere finalmente il completamento dei lavori della Lecco-Bergamo. Del progetto, che ha un’importanza cruciale per decongestionare il traffico dei pendolari che quotidianamente si spostano tra le due provincie, se ne parla da oltre 50 anni durante i quali i lavori sono stati avviati, bloccati e ricominciati a singhiozzo, senza che l’opera venisse mai portata a termine.

Come raccontano i colleghi di PrimaLecco, la manifestazione (che ha bloccato la strada centrale di Cisano) è stata un successo, con grande partecipazione delle autorità. I partecipanti hanno prima sfilato e poi dato il via a una serie di interventi. Non sono anche mancati momenti di tensione, in particolare quando uno dei presenti si è scagliato contro l’ex ministro Castelli, anche lui presente alla manifestazione.

In seguito al presidio di protesta, della situazione ha parlato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture di Regione Lombardia, Claudia Terzi, affermando: «Per la Lecco-Bergamo come Regione Lombardia abbiamo fatto la nostra parte, pur essendo le opere in capo ad altri enti: abbiamo stanziato 9 milioni di euro per la Variante di Vercurago (detta anche lotto San Gerolamo) e 5 milioni di euro per la Variante di Cisano Bergamasco primo lotto. Per quest’ultima, la Provincia di Bergamo sta redigendo il progetto esecutivo e auspichiamo che a seguire si possano avviare i lavori, dato che per questo lotto è già assicurata la copertura finanziaria. Segnalo che la Lecco-Bergamo passerà ad Anas: occorre da parte della società statale un’attivazione importante, da un lato per stringere i tempi e dall’altro per recuperare le risorse mancanti per la Variante di Vercurago. Da questo punto di vista abbiamo avanzato la richiesta allo Stato per ottenere altri 9 milioni per la Variante di Vercurago a valere sulla legge olimpica, in modo da garantire la copertura finanziaria integrale per questo intervento».

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