Il progetto

Rendere quasi tutta Bergamo una “zona 30”, per Ribolla, è «una idiozia»

I capigruppo di maggioranza a Palazzo Frizzoni hanno presentato lo studio che punta a rivoluzionare la mobilità cittadina. Ma il parlamentare e consigliere comunale della Lega è nettamente contrario

Rendere quasi tutta Bergamo una “zona 30”, per Ribolla, è «una idiozia»
Bergamo, 05 Giugno 2020 ore 11:50

Ieri, giovedì 4 giugno, i capigruppo delle forze di maggioranza a Palazzo Frizzoni hanno presentato il progetto “Bergamo zona 30“: in sostanza, l’obiettivo è quello di portare su almeno l’80 per cento delle strade cittadine il limite di velocità per gli automobilisti a 30 km/h. A firmare il progetto, che rappresenterebbe una vera e proprio rivoluzione per la mobilità cittadina come raccontiamo sul numero di PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 11 giugno e che potete leggere in edizione digitale QUI, sono stati Simone Paganoni (Patto per Bergamo), Massimiliano Serra (Pd), Roberto Cremaschi (APF) e Roberto Amaddeo (Lista Gori).

Una proposta, però, che ha trovato subito la contrarietà delle minoranze. A partire dalla Lega: Alberto Ribolla, parlamentare e consigliere comunale a Bergamo del Carroccio, ha diffuso un comunicato stampa la mattina del 5 giugno in cui spiega in modo chiaro perché, a sui parere, “Bergamo zona 30” sia «una idiozia».

«La sinistra a Bergamo propone zone 30 in tutta la città: ci vogliono far andare come lumache, come se il traffico a Bergamo – in giornate normali – non fosse già abbastanza congestionato. Dopo aver messo autovelox su strade dove rispettare il limite è impossibile (e pericoloso!) (parlo di via Autostrada e via Briantea), ora ci propinano questa IDIOZIA!

Chi se lo ricorda il famoso MERCOLEDÌ NERO della Giunta Bruni con il suo Assessore alla Non Mobilità Maddalena Cattaneo? Sicuramente Daniele Belotti, al tempo Capogruppo in Consiglio Comunale e autore di “Tempi Bruni a Bergamo”. Era il 22 settembre 2005 e con questa bella trovata – lo stop totale alle auto con meno di 3 conducenti – a favore di una città “ecosostenibile” (= criminalizzare l’uso dell’auto) – comportò il blocco di circonvallazioni, direttive in entrate e uscita, asse interurbano e perfino dell’autostrada!

Ecco, non vorremmo proprio che, come già sperimentato in modo fallimentare a Saronno qualche anno fa, il limite a 30 km orari in tutta la città sia uno spot di cattivo gusto a favore di una pseudo campagna ecologista che però metterà ancor più in ginocchio il commercio cittadino e la vivibilità della città, senza migliorare in alcun modo la qualità dell’aria e della vita dei cittadini bergamaschi. Contrapporre le auto alla biciclette è un errore madornale.

Giunta Gori, evita di ricommettere gli stessi errori di 15 anni fa!

P.S.: e lo dice uno che notoriamente usa l’auto il meno possibile».

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