Tutti i proventi al Papa Giovanni

Roby Facchinetti (e Bergamo) in vetta alle classifiche. E la Siae rinuncia alle provvigioni

Roby Facchinetti (e Bergamo) in vetta alle classifiche. E la Siae rinuncia alle provvigioni
03 Aprile 2020 ore 16:29

Ormai tutti avranno in mente la dedica di Roby Facchinetti alla nostra città in ginocchio: un canto di amore e di speranza, note e parole che arrivano dritte dal cuore di un uomo la cui vita da nomade, passata a portare la sua musica – quella dei Pooh prima, quella da solista poi – in giro per il mondo, non ha mai scalfito né smussato l’immenso amore per la terra in cui è nato e cresciuto. Bergamo appunto.

Rinascerò, rinascerai sta facendo il giro dei social con una rapidità impressionante, passando in radio, nelle trasmissioni televisive, ovunque si voglia dare un abbraccio virtuale alla nostra città, che sta passando alla storia come quella italiana più colpita da questa pandemia. Un triste primato, un dolore grande. Ma quando tutto sarà finito e saremo chiamati da un lato a recriminare per alcune scelte tardive – sappiamo tutti quale – e dall’altro a ricordare, dopo aver pianto a dovere i nostri morti, di questa pagina buia resterà l’enorme affetto che è arrivato alla nostra città da ogni parte del mondo. E questa canzone, al pari di quella dei Pinguini Tattici Nucleari, sarà la colonna sonora del nostro ricordo, così come ora lo è del nostro dolore.

Ma, al di là dei sentimentalismi: sempre di musica si tratta, sempre di mercato musicale si parla, sempre con classifiche e charts varie si devono fare i conti per quantificare il successo di un brano. E quella di Roby Facchinetti in tempi “normali” sarebbe considerata pacificamente una hit: in vetta a ogni classifica possibile e immaginabile. La canzone sta letteralmente spopolando. Con relativi ricavi, perché il brano è inevitabilmente un successo anche dal punto di vista economico. È cosa nota la natura benefica della distribuzione di questo brano: Roby Facchinetti e il co-autore Stefano D’Orazio hanno fin dall’inizio deciso di devolvere gli introiti di questo brano all’ospedale di Bergamo.

Giulio Rapetti Mogol, presidente Siae

Chiunque abbia avuto a che fare con questioni legate a diritti d’autore saprà che, però, gli introiti del brano non spettano interamente agli artisti: la Siae, Società italiana autori e editori, detiene una percentuale in provvigioni degli introiti del brano. Ebbene, come specificato dal direttore generale Gaetano Blandini, la Siae ha deciso di rinunciare alla sua percentuale di provvigione, in modo che l’intero incasso del brano spetti legalmente ai due autori e – di conseguenza – possa essere interamente devoluto al Papa Giovanni.

«La Siae – ha dichiarato Blandini -, che in queste ore sta mettendo in campo una serie di iniziative a favore e in supporto degli autori, sostiene la bellissima iniziativa legata alla canzone Rinascerò, rinascerai, i cui proventi il maestro Facchinetti unitamente al maestro D’Orazio hanno deciso di devolvere all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Per massimizzare la solidarietà, Siae rinuncerà alle sue provvigioni. Abbraccio l’amico Roby e con lui, idealmente, tutta la città di Bergamo». Sono arrivate anche le parole del presidente Siae, Giulio Rapetti Mogol: «Mi ha molto commosso, in queste ore di angoscia ma anche di stupore davanti ai passi che l’Italia sta riuscendo faticosamente a compiere, ascoltare le parole e le emozioni contenute in questo brano che racconta il dramma che le nostre città stanno vivendo in maniera struggente, ma piena di speranza».

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