La tragedia

Rosanna Sapori aveva un tumore al pancreas, per questo si sarebbe tolta la vita nel lago d’Iseo

L'autopsia si svolgerà nelle prossime ore a Brescia, ma gli inquirenti hanno pochi dubbi. I funerali dovrebbero tenersi ad Azzano sabato 25 alle 9.30

Rosanna Sapori aveva un tumore al pancreas, per questo si sarebbe tolta la vita nel lago d’Iseo
Zanica, Levate e Comun Nuovo, 21 Gennaio 2020 ore 19:04

L’autopsia si terrà domani, mercoledì 22 gennaio, a Brescia. Ma pare assodato che Rosanna Sapori, ex giornalista sessantunenne residente ad Azzano San Paolo e titolare di una tabaccheria a Zanica, si sia tolta la vita. Il suo corpo è stato rinvenuto domenica 19 nelle acque del lago d’Iseo, vicino a Carzano, Montisola. In avanzato stato di decomposizione, soltanto lunedì le autorità sono riuscite a identificarla.

Le operazioni di recupero del cadavere di Rosanna Sapori nel lago d’Iseo

Di Sapori si erano perse le tracce da prima di Natale. La denuncia dei familiari ai Carabinieri risale al 27 dicembre scorso. Capitava spesso che la donna si prendesse delle pause, sparisse per qualche giorno. «Era una donna di mondo», ha detto il figlio Stefano Vescovi al Corriere Bergamo. Una donna inquieta, l’ha invece definita qualche ex collega. Ma dopo non averla vista neppure a Natale, è scattato l’allarme.

A portare la donna al tragico gesto pare sia stata la diagnosi di un tumore al pancreas ricevuta a inizio dicembre. Uno dei più difficili da combattere, spesso letale. Lei, che nella vita aveva sempre lottato, questa volta avrebbe deciso di non farlo più. Ha preso la sua auto, ha guidato fino a Marone, sponda bresciana del lago d’Iseo, ha parcheggiato e ha deciso di andarsene. Il lago ha tenuto per sé il cadavere fino a pochi giorni fa, quando le correnti lo hanno fatto riemergere.

Rosanna Sapori davanti alla sua tabaccheria a Zanica

Ovviamente sarà l’autopsia a dare le risposte definitive ai (pochi) dubbi che ancora rimangono circa la morte di Sapori. I funerali, salvo imprevisti, sono invece fissati per sabato 25 alle 9.30 ad Azzano. Lei, milanese di origine, viveva qui ormai da anni. E da diverso tempo era titolare della tabaccheria di Zanica dove la si poteva trovare ogni giorno. Un’attività che funzionava, come ha dichiarato il figlio, nonostante le tre spaccate subite negli ultimi tre anni che l’avevano portata a scrivere una dura lettera al leader leghista Matteo Salvini proprio l’estate scorsa. Lei, che nella Lega ci era politicamente cresciuta. Lei, che era stata a lungo voce di Radio Padania. Ma era fatta così: se qualcosa non le andava, lo diceva. Lo aveva fatto anche in passato, finendo per scontrarsi e arrivando al punto di essere cacciata.

Nonostante questo, non aveva mai perso la voglia di dire la sua sulla politica, diventando anche una voce “amica” del programma di Radio24 La Zanzara. Non è un caso che uno dei suoi ultimi atti prima di compiere l’estremo gesto sia stato pubblicare un video su Facebook nel quale bruciava la sua tessera elettorale e inviare un audio di critica nei confronti della politica moderna al programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

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