Caso che fa discutere

Operata alla mano ma già guarita Pedinata e licenziata: ecco perché

Operata alla mano ma già guarita Pedinata e licenziata: ecco perché
Cronaca 29 Marzo 2018 ore 07:00

Era a casa in malattia dopo un’operazione al braccio. Ma è uscita ugualmente per fare spese. Non sapeva che la sua azienda, Sinergia, che si occupa di reti informatiche per la Bcc di Treviglio, la stava facendo seguire da un investigatore privato. Così è scattato il licenziamento in tronco.

 

 

Investigatore privato alle calcagna. È questa la strana vicenda che vede protagonista la trevigliese Sonia Assanelli, ex quadro direttivo della Sinergia, società affiliata all’universo Bcc e che si occupa di reti informatiche. La donna, che ha anche un figlio, si è rivolta al sindacato Uilca per denunciare l’accaduto. Assanelli era una quadro direttivo della società e si trovava in malattia a seguito di un’operazione chirurgica a un braccio. Le è stato messo alle calcagna un investigatore privato per due settimane, da mattina a sera. Che avrebbe rilevato alcune violazioni delle condizioni della malattia retribuita. Da qui la decisione di licenziare e quindi la vertenza sindacale.

La spiegazione dell’azienda. Sinergia precisa che la signora Assanelli «non è stata licenziata perché – assente per malattia dopo un intervento al braccio – è stata sorpresa a fare shopping. La signora Assanelli è stata assente dal servizio dal 23 novembre 2017 al 4 febbraio 2018 in quanto asseritamente impossibilitata a far uso della mano sinistra dopo un intervento chirurgico subito il 23 novembre. Nel mese di gennaio l’azienda ha deciso di valersi di un’agenzia investigativa per verificare la permanenza delle ragioni dell’assenza; e ha potuto verificare che nel periodo compreso tra 18 e il 26 gennaio la dipendente appariva ormai perfettamente ristabilita. Nei giorni di osservazione (in tutto undici) è stato verificato che la signora Assanelli era in grado di guidare l’automobile, di spingere il carrello del supermercato ricolmo della spesa, di aprire il portabagagli dell’auto, di trasferire la spesa dal carrello al portabagagli, utilizzando con assoluta disinvoltura anche la mano operata».

La Bcc Treviglio è estranea. Nel comunicato del sindacato è citata la Bcc Treviglio, ma il presidente della principale banca cittadina precisa che l’istituto è completamente estraneo ai fatti. La donna era infatti dipendente di Sinergia, «società completamente autonoma rispetto a noi, che si occupa di sistemi informatici per tutto il gruppo Bcc e che solo per caso ha una sede a Treviglio, non distante dalla sede centrale Bcc». Sinergia infatti ha sede legale a Milano e la sede amministrativa in via Cesare Battisti, dall’altra parte della strada rispetto alla banca.

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