Il dolore di tante comunità

Si è spento nella notte don Francesco Spinelli, albinese e parroco di San Paolo d’Argon

«Sono tremendamente contento di essere prete» disse durante la messa solenne del 20 giugno nella quale festeggiava il quarantesimo anniversario di ordinazione

Si è spento nella notte don Francesco Spinelli, albinese e parroco di San Paolo d’Argon
Cronaca Val Seriana, 24 Luglio 2021 ore 14:58

di Fabio Gualandris

È morto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 luglio don Francesco Spinelli, da cinque anni parroco di San Paolo d’Argon. Nato ad Albino il 5 maggio 1957, era sacerdote da quarant’anni.

«Sono tremendamente contento di essere prete» disse durante la messa solenne di domenica 20 giugno nella quale festeggiava con la sua comunità parrocchiale il quarantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale: commozione e un grande applauso accompagnò e seguì quelle sue parole. Sempre a giugno, per affiancare don Francesco, il Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi nominò amministratore parrocchiale don Maurizio Rota dei Preti del Sacro Cuore.

Purtroppo, la lunga malattia non ha dato scampo a don Francesco e nei primi mesi dell’anno anche il Covid lo aveva ulteriormente debilitato. Lui, però, ha combattuto e testimoniato fino alla fine e con gioia la sua scelta di diventare ed essere prete.

«È proclamato il lutto cittadino per la scomparsa del Reverendo Parroco don Francesco Spinelli - ha scritto il sindaco di San Polo d’Argon, Stefano Cortinovis -, venuto a mancare venerdì 23 luglio 2021. L’Amministrazione comunale in rappresentanza della comunità civile di San Paolo d’Argon si stringe alla comunità religiosa parrocchiale in questa dolorosa circostanza».

Don Francesco lascia nel dolore i suoi fratelli e familiari, la comunità di Albino dove ha maturato la sua vocazione e quelle di Bonate Sopra, Ponte San Pietro, Locatello, Corna Imagna, Treviolo e San Paolo d’Argon dove ha vissuto il suo ministero.

Non è ancora nota la data delle esequie, che si terranno nella parrocchiale di San Paolo d’Argon. Successivamente il defunto verrà trasferito ad Albino: una camera ardente verrà allestita nella chiesa di Sant’Anna per offrire la possibilità di un saluto ai tanti albinesi che gli hanno voluto bene. Seguirà la messa funebre nella prepositurale di San Giuliano e la sepoltura nella cappella del cimitero.